5 consigli per aiutare il bambino a scrivere meglio

· 23 ottobre 2017

In generale, avere una bella scrittura non è una delle principali preoccupazioni dei bambini di oggi. Se volete farlo scrivere meglio, dovrete aiutarlo voia.

È importante che fin da piccoli i bambini si esercitino a scrivere e capiscano l’importanza di avere una scrittura leggibile. Solo scrivendo bene, infatti, il loro messaggio sarà compreso da tutti.

Ecco 5 suggerimenti per aiutare i bambini a migliorare la loro calligrafia.

5 consigli per imparare a scrivere meglio

1. Leggere quello che scrive a scuola

Perché vostro figlio possa migliorare la sua scrittura la prima cosa da fare è motivarlo.

Se non gli interessa avere una calligrafia migliore e lo ritiene noioso, non importa quanto glielo chiediate o lo esigiate, non otterrete nulla.

Per questo vi raccomandiamo di guardare più spesso i suoi quaderni ed interessarvi ai temi e saggi che gli fanno scrivere a scuola.

Se si rende conto che vi piacerebbe leggere quello che ha scritto ma che non potete perché non riuscite a capire la sua scrittura, la volta successiva starà più attento mentre scrive perché vorrà che sua madre comprenda le sue idee.

2. Farlo scrivere a penna, non al computer

Per migliorare la sua calligrafia dovrete fargli capire l’importanza di scrivere a mano.

Un bambino che usa più la tastiera della matita non potrà mai imparare a scrivere meglio.

Il fatto che la sua scrittura sia buona dipende dalle abilità psicomotorie che possiede e che ha sviluppato nella prima fase del suo apprendimento.

Madre e figlio fanno sercizi per scrivere meglio.

Se prima di prendere in mano una matita vostro figlio ha imparato ad usare il computer e, soprattutto, ha barattato le abilità manuali di cui necessita la scrittura con il movimento delle dita sulla tastiera, per lui sarà molto difficile riuscire ad avere una scrittura bella e leggibile.

Per questo, dal primo minuto, dovete farlo scrivere più a mano che su un computer, cellulare o tablet.

La calligrafia, infatti, si sviluppa solo tramite la ripetizione degli stessi movimenti. Se vostro figlio non fa pratica non potrà mai padroneggiare questa abilità.

3. Mostrargli la postura corretta

Per scrivere bene bisogna sedersi bene e tenere una posizione comoda. Insegnatelo a vostro figlio.

Si siede incurvato, scrive su superfici rugose o instabili, si sdraia per terra? Scrive in maniera verticale appoggiando il foglio alla parete, utilizza una matita troppo piccola o con la punta troppo consumata? La grafite non scrive bene sul foglio e deve fare troppa pressione per scrivere?

Molti fattori possono incidere sulla leggibilità della scrittura.

Vostro figlio dovrà imparare che la posizione corretta per scrivere è quella che si ha quando si appoggia il dorso allo schienale della sedia e ci si mantiene eretti ma anche comodi.

Insegnatrgli che non deve piegarsi sul quaderno e che questo dovrebbe essere leggermente inclinato per facilitare il movimento della mano. La mano opposta, invece, dovrebbe tenere fermo il quaderno.

4. Insegnargli a tenere correttamente la matita

Per tenere in mano la matita non esiste una regola uguale per tutti. Insegnategli la norma e lasciate che la applichi con tutte le variazioni del caso per essere comodo.

Ci sono bambini che per prendere la matita appoggiano il pollice sul dito medio, altri formano una pinza con l’indice e il pollice, altri ancora formano un cono e uniscono medio, indice e pollice per tenere in mano la matita.

Esistono un’infinità di modi. Vostro figlio deve trovare il suo, quello con cui si trova meglio.

Madre e figlia scrivono.

5. Fare pratica e ripasso

La vittoria sta nella costanza, nella pratica e nel ripasso.

Se non tutti i giorni, almeno tre volte a settimana invitatelo a scrivere insieme a voi e a fare esercizi di calligrafia in cui ripetere gli stessi tratti più e più volte.

Vi consigliamo di risvegliare in vostro figlio l’amore per la lettura e l’interesse a disegnare forme a mano sul foglio già in tenera età.

Per questo comprategli libri di favole e pastelli colorati perché possa disegnare nei momenti di gioco.