ADHD e autismo: quali differenze?

L'autismo e il disturbo da deficit di attenzione (ADHD) possono essere diagnosticati come comorbilità. In questo articolo vi diciamo quali sono le loro differenze.
ADHD e autismo: quali differenze?
Maria Fátima Seppi Vinuales

Scritto e verificato da la psicologa Maria Fátima Seppi Vinuales.

Ultimo aggiornamento: 04 gennaio, 2023

Arrivare a una diagnosi di autismo o ADHD può essere molto difficile. In primo luogo perché richiede un’approfondita esplorazione del comportamento, che è molto complesso, soprattutto quando si tratta di bambini. Per questo è necessario osservarli in situazioni e contesti diversi nel tempo.

In secondo luogo, poiché molti sintomi e segni sono comuni a entrambi i disturbi, quindi avere una risposta chiara fin da subito è complicato.

Diamo un’occhiata ad alcune delle differenze tra ADHD e autismo.

Cos’è l’ADHD

Il Disturbo da Deficit di Attenzione, con o senza iperattività (ADHD), è una patologia del neurosviluppo caratterizzata da deficit nelle funzioni esecutive cerebrali. Cioè, quelli che consentono l’organizzazione, l’attenzione, la concentrazione, la pianificazione e il controllo degli impulsi, ma non solo.

I bambini con ADHD possono mostrare alcuni comportamenti come i seguenti:

  • Non possono finire un compito.
  • Gestiscono male il tempo.
  • Sono estremamente irrequieti.
  • Hanno frequenti dimenticanze.
  • Prendono azioni impulsive.
  • È difficile per loro focalizzare l’attenzione.
  • Mancano di autocontrollo.
Bambino con disturbo dello spettro autistico che guarda fuori dalla finestra.
I bambini con disturbo dello spettro autistico hanno problemi di comunicazione e hanno interessi ristretti.

Cos’è l’autismo

I disturbi dello spettro autistico (ASD) si riferiscono a un insieme di condizioni legate allo sviluppo neurologico che si esprimono attraverso difficoltà nel linguaggio e nella comunicazione, nella padronanza delle abilità sociali e nel pensiero. Inoltre, i bambini che ne soffrono mantengono spesso comportamenti stereotipati e interessi ristretti.

Conoscere le principali differenze tra ADHD e autismo

Sebbene possano avere alcune caratteristiche comuni, sono due diverse condizioni di sviluppo. Tuttavia, molte volte si verificano contemporaneamente (quella che viene chiamata comorbidità).

Successivamente, ti diciamo le principali differenze. Continuate a leggere!

Difficoltà linguistiche

Nei disturbi dello spettro autistico, le persone possono avere disturbi dello sviluppo del linguaggio, sia completo che espressivo, e della comunicazione sociale. Molti di questi bambini riescono a verbalizzare alcune idee o bisogni, ma non sempre hanno le capacità per impegnarsi in una comunicazione fluida con altre persone. Questo non è caratteristico o tipico dell’ADHD.

Stereotipi in ADHD e autismo

I bambini con ASD tendono ad avere alcuni movimenti ripetitivi, che possono variare dallo sbattere delle mani al battere i piedi. Sebbene i bambini con ADHD siano altamente ipercinetici, spesso non hanno stereotipi.

Crisi comportamentale: ADHD e autismo

Le crisi comportamentali dirompenti sono spesso causate da difficoltà nell’elaborazione degli stimoli sensoriali che hanno molti bambini con ASD. Ad esempio, quelli con ipersensibilità uditiva possono essere sopraffatti a una festa di compleanno.

Al contrario, i bambini con ADHD tendono a sperimentare esplosioni più frequentemente, solitamente legate alla frustrazione e all’incapacità di controllare gli impulsi. Non con gli stimoli visivi, uditivi o tattili dell’ambiente.

Deficit di abilità sociali

Sebbene entrambe le condizioni presentino difficoltà riguardo alle abilità sociali, i bambini con autismo potrebbero non sapere come interagire con altre persone. Non sono in grado di interpretare le loro intenzioni o di anticiparle, il che alla fine limita la loro capacità di relazionarsi con i coetanei. Inoltre questi piccoli tendono ad evitare il contatto visivo e questo interferisce ancora di più nello scambio comunicativo.

Da parte loro, i bambini con ADHD hanno limitazioni legate all’impulsività. A volte fanno o dicono cose senza pensare, per mancanza di controllo degli impulsi, e finiscono per invadere lo spazio personale degli altri. Ma sono in grado di avviare un’interazione e sostenere una conversazione.

Flessibilità verso i cambiamenti

I piccoli con ASD sono disturbati dai cambiamenti nella routine e sono molto inflessibili di fronte a nuove proposte.

Al contrario, i bambini con ADHD hanno difficoltà ad entrare e attenersi a determinate routine, a causa di problemi con la pianificazione e il controllo degli impulsi.

Perseveranza

Un bambino con ADHD ha grandi difficoltà a iniziare e finire un’attività, mentre qualcuno con autismo si dedica quasi ossessivamente al raggiungimento dell’obiettivo.

I piccoli con ADHD hanno difficoltà a prestare attenzione e svolgere attività in modo prolungato.

Due punti centrali che fanno la differenza tra i due disturbi

Insomma, come sottolineato in uno studio di ricerca, ADHD e autismo hanno molte differenze e convergenze. Per quanto riguarda il primo, ci sono due punti centrali su cui si insiste nel porre al centro dell’attenzione:

  • Analizzando le funzioni esecutive separatamente (nelle loro diverse componenti), gli esperti suggeriscono che le persone con ADHD mostreranno difficoltà di inibizione. Da parte loro, coloro che hanno ASD lo faranno in pianificazione e flessibilità.
  • Le principali differenze sono spiegate attraverso la “teoria della mente”, che è la capacità di attribuire o interpretare le intenzioni oi pensieri degli altri senza parole. I bambini con ASD incontrano maggiori difficoltà nel “leggere la mente” degli altri e mostrano un deficit primario nell’orientamento sociale, aspetto che si conserva nei bambini con ADHD.

Diagnosi accurate e aiuti su misura

Per un intervento corretto, arrivare alla diagnosi corretta e in tempo è fondamentale. È importante poter determinare cosa sta accadendo al bambino in base a ciò che esprime, ai suoi comportamenti e a ciò che insegnanti, genitori e professionisti possono osservare.

In caso di dubbio che qualcosa non stia andando come previsto, è meglio consultare gli esperti il prima possibile. Solo così possiamo fornirti le cure più adeguate.

Ad esempio, quando un bambino ha l’ADHD ma è noto, viene etichettato come maleducato o che si comporta male. Per questo motivo si crea uno stigma intorno a chi ha un disturbo e ha bisogno di altri tipi di aiuto.

In questo senso, è necessario valutare dalla singolarità di ogni bambino con le proprie caratteristiche e segni, e che è circondato da un ambiente che presenta anche le proprie condizioni.

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