Bambini egoisti: non nascono, diventano così

· 26 ottobre 2017

I bambini egoisti sono il risultato di una cattiva educazione. Bisogna esserne consapevoli.

Egoisti per natura

Siamo stati tutti egoisti qualche volta, perché l’essere umano perfetto non esiste. Quando ci infastidisce prestare i nostri beni, ci rattristiamo se un’altra persona trae giovamento da qualcosa che potrebbe essere solo nostro, ci rifiutiamo di compiere una semplice azione che potrebbe migliorare la vita di qualcun altro… In tutti questi casi ci comportiamo in modo egoista.

Alcune ricerche dimostrano che pensare sempre a se stessi mettendosi al di sopra degli altri e approfittarsi delle debolezze di chi ci circonda, ovvero essere egoisti, è conseguenza di un gene.

L’egoismo viene utilizzato anche per spiegare alcune importanti scoperte come quella del gene egoista che rappresenta un nuovo contributo alla moderna teoria dell’evoluzione e che ci spiega perché questo sentimento è presente negli umani.

Tuttavia, anche se nasciamo con una naturale inclinazione all’egoismo, non bisogna usarlo come pretesto per esserlo.

Torniamo all’inizio: gli esseri umani, per natura, sono egoisti, ma anche amichevoli e solidali. Siamo caratterizzati da una mescolanza di sentimenti e valori che affiorano di volta in volta.

È per questo motivo che spetta ai genitori trovare un equilibrio nel comportamento dei loro figli.

Bambini egoisti: fratelli che vogliono lo stesso giocattolo

 

Tensione sociale vs egoismo

Se avete più di un figlio, sarete senz’altro abituate a fare da intermediarie durante le loro discussioni. Un giocattolo, una caramella, il posto davanti alla televisione, il vostro affetto e persino la foglia gialla caduta dall’albero accendono le loro dispute.

Quando due bambini vogliono entrambi la stessa cosa nello stesso momento, la reclamano senza esitare.

Avere più di un figlio, però, può servire anche per mostrare loro il valore e l’importanza della condivisione. Quando hanno uno o più fratelli, i bambini crescono scambiandosi tutti i loro averi, condividendo l’amore dei loro genitori e persino un panino può diventare un boccone per ciascuno.

Negli asili nido si verifica una dinamica simile. Un piccolo che si relaziona ogni giorno con altri coetanei, con i quali gioca e si scambia i giocattoli e lo spazio scolastico si formerà alla condivisione.

Detto ciò, il comportamento di un bambino è condizionato dall’educazione dei suoi genitori. A tale scopo, a seguire vi esponiamo alcune cause che inducono un bambino ad essere egoista.

La sovra-protezione

La sovra-protezione durante le prime fasi di vita causa grandi disturbi sentimentali e comportamentali.

Tuttavia, smettere di sovra-proteggere un bambino  tratto, ad esempio in seguito alla morte del genitore sovra-protettivo o alla nascita di un neonato cagionevole che necessiti di molte cure, può svegliare il sentimento di abbandono nel piccolo in questione.

I bambini  possono sviluppare un sentimento di perdita che non poche volte finisce per attivare il loro egoismo.

Quando riottengono l’attenzione smisurata di un altro membro della famiglia, non la condividono con nessun altro, per nessun motivo.

Un altro caso di sovra-protezione si presenta quando il bambino in questione nasce con qualche disturbo fisico. Un bambino sordo, ad esempio, che crescerà tra adulti e altri minori con piene facoltà auditive può essere sovra-protetto. Gli altri membri della famiglia, inclusi gli altri bambini, possono riservargli un trattamento speciale dal quale il piccolo verrà accompagnato durante la crescita e lo farà sentire ampiamente a suo agio.

Arriverà il momento, però, in cui il piccolo con disabilità diverrà consapevole dei maggiori privilegi a lui destinati, dentro e fuori casa, e crederà di dover ricevere sempre un trattamento speciale al di sopra degli altri.

Tale condizione risveglierà senz’altro il suo egoismo.

I bambini egoisti non nascono… li diventano

Sorelle di spalle nella natura

Per contribuire all‘educazione dei vostri piccoli e, soprattutto, evitare che diventino bambini egoisti, abbiamo alcuni consigli da darvi.

Prima di tutto, bisogna mostrare loro l’importanza dell’amicizia e come essere bravi amici.

Poi, cambiate il vostro atteggiamento e dite “no” alla sovra-protezione.

Se il piccolo presenta una patologia o una disabilità fisica, non servirà a nulla crescerlo sotto una campana di vetro. Prima o poi dovrà relazionarsi con la società e cavarsela da solo, osservare i suoi errori e imparare da essi.

Che lo vogliate o meno, prenderà decisioni che saranno più o meno corrette, amerà, soffrirà e sperimenterà tutto quello che la vita ha da dargli o da togliergli.

Non educate bambini egoisti. Insegnate loro sin da piccoli a condividere, ad amare i suoi simili, ad essere empatico e altruista.

Deve imparare a dare senza aspettarsi nulla in cambio. Insegnategli a fare regali e a godere dell’allegria dei festeggiati.