Alimentazione nelle mense scolastiche

L'alimentazione nelle mense scolastiche deve essere varia ed equilibrata in modo da soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali del bambino. 
Alimentazione nelle mense scolastiche

Ultimo aggiornamento: 09 settembre, 2021

Le nuove realtà sociali (presenza delle donne nel mondo del lavoro, famiglie monogenitoriali, le grandi distanze tra la casa e la scuola…) hanno fatto crescere in modo esponenziale la richiesta del servizio di mensa scolastica. L’alimentazione nelle mense scolastiche deve essere equilibrata e salutare per i bambini.

I vostri figli mangiano a scuola? In questo articolo vi spieghiamo che tipo di alimentazione devono assicurare le scuole per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei più piccoli.

Come deve essere l’alimentazione nelle mense scolastiche?

Una corretta nutrizione durante l’infanzia è indispensabile per garantire una crescita e uno sviluppo fisico e cognitivo adeguati, evitare gli eccessi o i deficit nutrizionali e prevenire molte malattie croniche tipiche dell’età adulta, come l’obesità, l’ipertensione, il diabete, l’osteoporosi…

Funzioni della mensa scolastica

Stabilire un’educazione alimentare, una politica alimentare, una buona gestione del marketing alimentare e la partecipazione dei genitori a scuola può prevenire il sovrappeso e l’obesità, come dimostra un articolo pubblicato sulla rivista Pediatrics.

Bambini che mangiano a scuola

Nutrizionale

L’alimentazione nelle mense scolastiche deve garantire una dieta sana, equilibrata e adatta ai fabbisogni nutrizionali a seconda dell’età degli alunni, e che dunque favorisca la salute e la crescita.

Il pasto principale deve offrire circa il 30-35% dell’apporto energetico giornaliero e adeguate quantità e qualità di nutrienti. Oltre a ciò, è molto importante anche che il piatto sia bello agli occhi del bambino, e non solo nutriente.

Educativa

Le mense scolastiche devono fomentare abitudini, atteggiamenti e stili di vita salutari. I primi anni di vita sono cruciali per imparare corrette abitudini alimentari e adottare un’adeguata condotta che sarà decisiva durante la stessa.

Hanno anche lo scopo di far abituare l’alunno a una varietà di menù. Conoscere gli alimenti, apprezzarne le differenze, valorizzare i bisogni di ognuno di loro e imparare a mangiare tutto è l’obiettivo dell’educazione alimentare. Il consumo degli alimenti in compagnia degli altri bambini, inoltre, favorisce l’accettazione di nuovi piatti.

È fondamentale che al bambino vengano trasmesse corrette abitudini di igiene: pulizia generale, mani, denti, manipolazione nel consumo degli alimenti, etc; così come di buone maniere: usare le posate, mantenere una postura corretta, masticare bene, usare il tovagliolo, evitare di mangiare con la bocca aperta, etc.

Linee guida per il menù della mensa scolastica

Un menù sano ed equilibrato soddisfa i fabbisogni energetici e offre i nutrienti necessari per mantenersi in salute. Dovrà:

Linee guida generali per l’alimentazione nelle mense scolastiche

  • Assicurare un apporto calorico sufficiente a seconda dell’età e dell’attività fisica svolta. Il menù dovrà apportare tra il 30 e il 35% del fabbisogno energetico giornaliero.
  • Gli idrati di carbonio (verdura, frutta, pane, pasta, riso, etc) devono apportare il 50-55% delle calorie della dieta.
  • I grassi non dovrebbero superare il 30% dell’ingestione giornaliera, e bisognerà ridurre il consumo di grassi saturi e trans.
  • Le proteine devono apportare tra il 10 e il 15% delle calorie totali, combinando proteine di origine animale e vegetale, e potenziando il consumo di legumi.
  • Apportare il fabbisogno giornaliero di vitamine e oligoelementi. L’ingestione di micronutrienti, minerali e vitamine raccomandata deve essere calcolata in un lasso di tempo di 15 giorni.
Bambini che pranzano insieme a scuola

Linee guide specifiche per l’alimentazione nelle mense scolastiche

  • Si consiglia di offrire primi piatti a base di legumi, verdure, pasta e riso; mentre i secondi dovrebbero essere composti e serviti alternativamente con carne, pesce e uova, con un contorno a base di verdure.
  • A fine pasto si deve scegliere tra frutta o yogurt.
  • Quando si elabora un menù, è importante non cadere nella  monotonia. A tale scopo, si sconsiglia di ripetere lo stesso menù se non sono trascorsi almeno quindici giorni.
  • Bisogna aumentare l’ingestione giornaliera di frutta, verdura e ortaggi per un totale minimo di 5 razioni al giorno. Conviene incrementare l’apporto di verdure fresche o cotte, di diverso tipo, sia nei primi piatti sia nel contorno servito insieme al secondo. Al contempo, è bene favorire il consumo di passati di verdure, ortaggi e patate o unendo cereali e legumi.
  • È preferibile offrire più pesce rispetto alla carne, sia azzurro sia bianco.
  • La razione di pane dovrà essere, preferibilmente, integrale.
  • Bisogna evitare il consumo di prodotti precotti e fritture, così come di dolci e pasticceria industriale.
  • È importate il consumo di alimenti freschi di stagione e poco manipolati.
  • Variare i menù a seconda del periodo dell’anno.
  • Bisogna far arrivare ai genitori una copia dei menù, che includa il metodo di preparazione e la composizione di contorni e dolci.

I menù offerti nelle mense collettive devono rispettare gli standard minimi di composizione e qualità. In questo modo, si stimola il consumo di piatti tradizionali basati sulla dieta mediterranea con abbondanti alimenti freschi e locali, frutta e verdura.

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