Ansia nei bambini: le cause e come può essere affrontata

8 Giugno 2019
L'ansia nei bambini è, purtroppo, un problema comune, che può essere più o meno grave. Ma una cosa è certa, l'ascolto e il buon esempio dei genitori possono alleviarlo.

L’ansia nei bambini è un fenomeno molto comune, come anche negli adolescenti e negli anziani. Fa parte del normale sviluppo del comportamento e delle emozioni di grandi e piccoli. L’importante, in ogni caso, è imparare a gestirla e controllarla in modo da non esserne dominati.

In generale, i cambiamenti o delle modifiche nella vita quotidiana possono avere degli effetti sul bambino. Quando parliamo di ansia nei bambini, ci riferiamo ad episodi di irritabilità, nervosismo, paura intensa, preoccupazione o irrequietezza.

L’ansia può manifestarsi anche a livello fisico. Mal di testa, mal di stomaco, sudorazione delle mani, mani fredde, palpitazioni, svenimenti, febbre, insonnia e persino le convulsioni, sono alcuni dei sintomi più frequenti.

Le ragioni dell’ansia nei bambini sono molto diverse, così come i suoi effetti. È importante sottolineare il fatto che, se il problema non viene affrontato tempestivamente, la situazione può peggiorare e portare ad altre complicazioni. Per questo motivo, è di fondamentale importanza rilevare il problema in tempo in modo da aiutare immediatamente il bambino.

Le cause dell’ansia nei bambini

bambina piange per l'ansia

Durante la crescita i bambini possono provare paura o percepire maggiormente il pericolo. Ad esempio, la paura del buio o di personaggi immaginari come mostri e pirati, le nuove sfide o l’inizio della scuola sono solo alcune delle “nuove” situazioni che i nostri piccoli devono affrontare.

Alcuni minori proveranno questa sensazione di fronte a delle situazioni quotidiane, siano esse sociali o quando devono prendere delle decisioni. Comunque sia, la realtà è che ci sono dei bambini che sono naturalmente più propensi di altri ad essere ansiosi.

L’ansia nei bambini è molto comune e può manifestarsi attraverso dei comportamenti specifici:

  • Paura della separazione. Il bambino potrebbe non capire o accettare la separazione esprimendo dei dubbi o dei timori. La separazione dai genitori, affrontare dei cambiamenti come l’inizio della scuola o passare una notte da un amichetto, possono procurare ansia.
  • Ansia sociale. Come è noto, i bambini provano una certa timidezza. Alcuni sono più timidi quando interagiscono con i coetanei, mentre altri si innervosiscono quando sono in compagnia di adulti che non conoscono. Inoltre, ci sono dei bambini che provano ansia di fronte ad ogni nuova relazione.
  • Evitare la scuola. Andare a scuola è uno dei momenti in cui i bambini si sentono più nervosi. La mancanza della figura materna è una delle cause per voler rimanere a casa. Spesso, per evitare di andare a scuola, lamentano dolori allo stomaco o altri malanni.
  • Attacchi di panico. In questi casi l’ansia dei bambini si manifesta attraverso un’intensa paura associata ad una accelerazione della frequenza cardiaca, al provare delle vertigini o nausea. È un’esperienza difficile da superare e molti bambini vivono con la paura di provare nuovamente queste sensazioni.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo. In questo caso, l’ansia e l’angoscia intrappolano il bambino in uno schema di pensieri e comportamenti ripetitivi che è difficile fermare.
  • Stress post-traumatico. Si verifica quando il bambino vive un evento in cui la sua vita è a rischio (abusi fisici o sessuali, atti violenti, disastri naturali o incidenti). In questi casi i piccoli rivivranno l’evento più volte avendo dei pensieri inquietanti. I bambini con stress post-traumatico cercano di evitare tutto ciò che è associato al trauma. Possono avere dei disturbi del sonno ed dei sussulti.

Come affrontare il problema?

Nel caso in cui un bambino provi questa sensazione ed abbia paura, un forte abbraccio e la consolazione della mamma possono essere di grande sollievo. Tuttavia questo non basta, è solo il primo passo di un processo di miglioramento che richiede “creatività” e impegno:

bambino che piange per l'ansia

  • Riconoscere la paura e parlarne. Non bisogna in nessun caso negare o evitare il problema. In caso contrario, pagherete cara questa scelta. Parlare di una paura la rende meno sconvolgente. Inoltre, ascoltare il bambino, permette di trovare delle soluzioni al problema.
  • Preparalo ad affrontare situazioni nuove. L’ideale è anticipare le novità. Pertanto, prima di esporre il bambino a qualsiasi cambiamento che riguarda la sua vita, informatelo con anticipo. In questa maniera si sentirà più sicuro nell’affrontare la novità. Se vi accorgete che è ansioso, ascoltate le sue paure ed i suoi dubbi e tranquillizzatelo. Permettergli di portare con sé degli “oggetti di transizione” (i suoi giocattoli preferiti o dei peluche) aumenterà la sua sicurezza.
  • Siate da esempio. Diventate lo specchio attraverso il quale si guarda: rimanete calmi, sorridete e parlate con tranquillità. I bambini sono come spugne ed “assorbono” i comportamenti degli adulti.
  • Date importanza ai suoi sentimenti. Non sottovalutate mai quello che prova. Mettetevi nei suoi panni, ascoltatelo e cercate di comprendere. Provate a immedesimarvi nei pensieri e nei sentimenti che può provare in quelle situazioni che gli provocano ansia.
  • Utilizzate delle tecniche e delle strategie efficaci. Potete utilizzare delle tecniche di rilassamento che vanno dal giocare all’ascoltare musica, dalla respirazione all’esercizio fisico. Cerate di sviluppare tutte le strategie necessarie per controllare i livelli di ansia.