Il bambino pigro non esiste: vostro figlio ha bisogno di attenzione

· 18 agosto 2017

Alcuni bambini sono considerati pigri perché trascorrono la giornata senza interessarsi a nulla, apatici e senza desideri.

Molti di loro in realtà hanno solo bisogno di attenzione. Se un bambino sembra pigro a scuola, è molto probabile che abbia difficoltà di apprendimento.

I disturbi del neurosviluppo

Il dottor José Ramón Valdizán, responsabile del reparto di Neurofisiologia dell’ospedale di Saragozza, lo sostiene chiaramente. La diagnosi precoce è la chiave per migliorare la qualità di vita dei più piiccoli. Un bambino pigro potrebbe avere un’alterazione del sistema nervoso centrale, con problemi neurocognitivi o neurocomportamentali.

Bambino pigro, disturbi a qualsiasi età

Questo tipo di disturbi si può presentare a qualsiasi età. I bambini hanno bisogno di maggiore attenzione e di una diagnosi precoce per stabilire il trattamento adeguato.

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Dietro ai problemi di apprendimento si possono nascondere disturbi del neurosviluppo: handicap visivi o uditivi, cattive abitudini di studio, alterazioni emotive, apatia, disinteresse, demotivazione.

Tutti questi problemi, se non vengono trattati per tempo, impediranno ai bambini di avere un’evoluzione scolastica normale.

I pericoli di etichettare un bambino pigro

Se un bambino ha problemi di neurosviluppo e i genitori lo apostrofano negativamente, le conseguenze potranno essere devastanti: bassa autostima, inadeguatezza, scarsa considerazione di sé, insicurezza, dipendenza…

L’ultima cosa di cui ha bisogno un bambino con difficoltà di apprendimento sono i commenti negativi. È indispensabile che i genitori si preoccupino di sapere cosa sta succedendo e lo sostengano a casa e a scuola.

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Ma attenzione! Una volta che al bambino è stato diagnosticato un disturbo, non lo si può etichettare con “ADHD” per spiegare il suo comportamento. La diagnosi indica soltanto il cammino da intraprendere per aiutarlo, non va usata per giustificare il suo comportamento o etichettarlo.

La motivazione e la costanza

È cruciale che i genitori lo motivino e gli facciano capire che la costanza è l’unico modo per ottenere buoni risultati.

Una diagnosi non dovrà essere usata come etichetta (“Mio figlio è iperattivo, non può riuscirci”), ma come strumento per sapere di cosa ha bisogno.