L'importanza di educare i bambini alla convivenza

24 febbraio, 2020
Oggi, alla luce del nuovo contesto sociale e culturale in cui si inseriscono i centri educativi, è essenziale educare i bambini alla convivenza.

Ormai, il fatto di vivere in una società sempre più individualista non ci stupisce più di tanto. Allo stesso tempo, scopriamo che la pluralità e la diversità delle classi è una realtà in forte crescita. Di conseguenza, sorge la necessità di adattarsi a questo nuovo contesto sociale e culturale e di educare i bambini alla convivenza pacifica.

Perché educare i bambini alla convivenza e come farlo?

Oggi ci sono sempre meno barriere tra di noi. Il processo di globalizzazione, l’evoluzione della comunicazione e dei trasporti e l’impatto dei social network, tra gli altri, facilitano notevolmente il contatto sia tra le diverse società e culture del pianeta, sia tra i membri di una piccola comunità. Ad esempio, all’interno di un centro educativo.

Tuttavia, da sempre i conflitti sono un elemento latente nella storia dell’umanità. Nelle società, nelle scuole e negli istituti, scontri e incomprensioni sono comuni ogni giorno. Ciò costituisce una prova schiacciante della necessità di un’azione da parte della scuola di fronte ai problemi generati dalla convivenza.

Pertanto, siamo convinti che al fine di costruire una società incentrata sulla cultura del dialogo e della pace, le scuole devono assumersi la responsabilità di insegnare agli adulti di domani a vivere insieme. E deve farlo all’insegna del rispetto e dell’arricchimento reciproco.

Alunni a scuola tra cui c'è bimba disabile

Dando un’occhiata ai dell’UNICEF si comprende la necessità di educare i bambini a vivere con gli altri. Per raggiungere questo scopo, è essenziale stabilire una serie di standard di vita nelle scuole. Queste regole devono essere stabilite in modo chiaro e coerente, sia nella routine scolastica che nella vita familiare, al fine di stabilire dei limiti.

I rapporti dell’UNICEF che spiegano come educare alla convivenza propongono di creare degli spazi in cui spiegare ai bambini il significato di certi conflitti. La risposta ad essi deve essere costruita collettivamente: è questa una delle migliori strategie per dare vita ad un progetto di coesistenza pacifica.

Imparare a vivere insieme

Jacques Delors, nel suo rapporto L’istruzione custodisce un tesoro, ha formulato quattro pilastri fondamentali dell’educazione. Tra questi, c’è anche quello di imparare a convivere insieme agli altri. A questo proposito, le storie per bambini sulla pace sono molto utili per trasmettere tali valori.

Sebbene la storia dell’umanità sia sempre stata segnata da conflitti, Jacques Delors si chiede se sia possibile concepire un’educazione che li eviti o li risolva in modo pacifico. Magari sì, promuovendo la conoscenza degli altri, delle altre culture e dell’altrui spiritualità.

Convivenza. Disegno di persone che si tengono per mano

Sulla base di ciò, lo studioso pensa che per educare alla convivenza non è sufficiente organizzare il contatto e la comunicazione tra membri di gruppi diversi. Ad esempio, nei centri educativi che frequentano bambini di etnie o religioni diverse.

Per Delors, la chiave sta nell’educare secondo i criteri di uguaglianza. Cioè, dobbiamo incoraggiare i bambini a relazionarsi in un contesto di uguaglianza in cui vengono stabiliti degli obiettivi comuni.

Inoltre, è noto che il conflitto e l’odio si presentano in modo naturale quando due o più gruppi diversi competono tra loro. Per cui se incoraggiamo gli studenti a partecipare a progetti con obiettivi comuni, eviteremo i conflitti, insegnando loro a lavorare insieme e, in definitiva, a vivere insieme.

«Quando si lavora insieme su dei progetti motivanti che consentono di sfuggire alla routine, diminuiscono e talvolta scompaiono anche le differenze e persino i conflitti tra individui».

-Jacques Delors-

  • Delors, J. (1996). Los cuatro pilares de la educación. La educación encierra un tesoro. Informe a la UNESCO de la Comisión Internacional sobre la educación para el siglo XXI, pp. 91-103. Santillana. Madrid: España.
  • Fondo de las Naciones Unidas para la Infancia. (2008). Ayudemos al niño a aprender a convivir. Guía facilitadora para los maestros comunitarios. UNICEF: Oficina de Uruguay.