Fare troppo per i figli: quando è giusto fermarsi?

17 giugno, 2020
Fare troppo per i figli può essere controproducente per la loro educazione, perché impedisce loro di sperimentare e affrontare nuove sfide senza l'aiuto dei genitori.
 

Avete mai avuto la sensazione di fare troppo per i vostri figli? Se è così, sicuramente avrete anche sperimentato quanto sia difficile smettere di farlo. Essere una madre assertiva è una grande sfida, per cui vogliamo fornirvi alcuni strumenti per rendere più facile la vostra esperienza.

Quando facciamo troppo per i nostri figli, tengono a delegare a noi molti dei compiti che sono di loro responsabilità. Spiegheremo questa affermazione con un piccolo esempio, molto frequente nella vita di tutti i giorni:

Non fate altro che ricordare a vostro figlio di portare a termine i compiti scolastici in modo che non lo dimentichi e lo avvertite del fatto che altrimenti otterrà dei voti cattivi. Questi ammonimenti possono sembrare utili a breve termine, ma a lungo termine possono essere problematici perché vostro figlio non imparerà a essere responsabile di se stesso, né sarà in grado:

Anche se ovviamente abbiamo intenzione di aiutarlo, stiamo trasmettendo un messaggio sbagliato. La nostra volontà di andargli incontro non dovrebbe ostacolare lo sviluppo dei nostri figli, specialmente quando si tratta di insegnare loro ad assumersi le proprie responsabilità. In questo articolo parliamo dell’atteggiamento di fare troppo per i figli e cercheremo di capire quando è giusto fermarsi.

Cosa significa “fare troppo” per i figli?

Allo stesso modo, se gli mettete sempre la giacca, gli date la borsa, fat lo zaino per lui ogni sera in modo che abbia tutto ciò di cui ha bisogno per andare a scuola il giorno successivo, gli toglierete l’opportunità di sperimentare ciò che accade quando non si prende cura di se stesso. In altre parole, se non avrà mai un’esperienza spiacevole, non sarà in grado di migliorare quando necessario.

 

Quando un bambino impara e sperimenta le conseguenze naturali dei suoi errori, sorge una nuova opportunità di apprendimento. È estremamente importante consentire loro di sbagliare in modo che possano crescere e diventare autonomi.

quando stiamo facendo troppo per i figli? Mamma che prepara il bambino per la scuola

Se lasciamo che nostro figlio commetta degli errori di questo tipo, lo aiuteremo a fare delle previsioni per il futuro, il che garantisce l’apprendimento dall’esperienza vissuta. Al contrario, se fate troppo per i figli, involontariamente gli avrete tolto l’opportunità di imparare a prendersi cura di se stesso e di affrontare meglio la vita.

Perché è meglio evitare di fare troppo per i figli?

Fare troppo per i figli significa risparmiargli dei compiti e delle sfide spiacevoli invece di aiutarli e guidarli in modo che sappiano affrontarli nel modo più appropriato possibile. Facendo troppo per loro, promuoviamo un atteggiamento passivo nei confronti della vita, in cui preferiscono aspettarsi di ricevere le cose dagli altri piuttosto che assumersi la responsabilità di se stessi.

Se vostro figlio non ha mai provato cose nuove o diverse, non saprà mai come iniziare o come recuperare e riprovare. Penserà che:

 
  1. Non si può fare.
  2. Di non essere capace.
  3. Che non è necessario imparare o fare uno sforzo perché altri lo faranno per lui.

Questo per un genitore comporta il mancato raggiungimento di un risultato positivo a lungo termine. In questo senso, fare troppo per i figli è altamente sconsigliato.

Proteggere vostro figlio dalle sfide della vita ha un prezzo molto alto. I bambini hanno bisogno di imparare a gestire i momenti di crisi, altrimenti non saranno mai in grado di farlo da soli.

Per quanto allettante sia parlare con l’insegnante perché aumenti un voto scolastico, in che posizione si troverà vostro figlio? Come potrà prendere un voto più alto in futuro se non gli permettete di provarci da solo?

Opportunità di crescita per entrambi

È importante creare delle opportunità di crescita. Fare degli errori per sperimentare il fallimento, la frustrazione, la delusione o il disagio sono delle esperienze essenziali che offrono l’opportunità ai bambini di fare le cose al meglio delle loro capacità e di mettere in pratica nuove abilità.

Fare troppo per i figli: mamma consola una bambina che piange

È naturale che i genitori vogliano proteggere i propri figli da queste brutte esperienze, ma è importante evitare un atteggiamento di iperprotezione. Ciò di cui i figli hanno bisogno è la guida e il supporto necessari per affrontare da soli queste stesse circostanze in futuro.

 

Imparare a gestire gli ostacoli nella vita ci rende delle persone forti. Se non permettete ai vostri figli di commettere questi errori, interromperete il processo di apprendimento e rischierete di bloccare la loro crescita.

Fare troppo per i figli significa impedirgli di sviluppare il coraggio di provare cose nuove. Al contrario, se permettete loro di imparare, possono acquisire il coraggio necessario anche quando le circostanze non sono le più adatte. In questo modo saranno in grado di scoprire il proprio potenziale e le proprie capacità.

Vantaggi del NON fare troppo per i figli

I problemi renderanno i vostri figli più forti e più capaci di raggiungere gli obiettivi. Prendendo il controllo della loro vita, non permetterete loro di raggiungere le proprie soluzioni. Inoltre non sapranno mai quali sono i loro punti di forza e non saranno in grado di essere persone resilienti.

Le svolte della vita sono quelle che ci insegnano a essere più forti e a renderci conto che siamo più capaci di quanto pensiamo. Queste esperienze e l’apprendimento che ne deriva sono essenziali per diventare adulti responsabili e capaci.

I genitori devono garantire che i loro figli siano al sicuro e abbiano le competenze sufficienti per gestire i problemi che sorgono nel sentiero della vita. I genitori non possono pianificare e anticipare le circostanze, perché i bambini devono imparare da soli a capire di cosa hanno bisogno.

Ci vuole anche un po’ di fiducia nelle loro capacità. A questo proposito, ogni genitore deve essere una guida, ma anche uno spettatore che interviene solo quando è strettamente necessario.