La pica in gravidanza: il desiderio di cose diverse dal cibo

31 Maggio 2019
La pica (o allotriofagia) è un desiderio irrefrenabile di mangiare cose diverse dal cibo. Durante la gravidanza, questo disturbo può provocare dei problemi di salute sia alla mamma che al bambino.

Di solito, quando pensiamo ai disordini alimentari, ci vengono in mente l’anoressia e la bulimia. Tuttavia, esistono alcuni disturbi meno conosciuti che hanno un forte impatto sulla salute delle persone che ne soffrono. Oggi parleremo della pica in gravidanza, un disturbo alimentare molto comune, ma poco conosciuto.

Di cosa si tratta?

La pica è un disturbo alimentare caratterizzato da un desiderio incontrollabile di mangiare o leccare delle sostanze che non apportano nessun nutriente. Le più comuni sono la sabbia, il gesso, il sapone, il ghiaccio e il dentifricio.

Secondi i criteri diagnostici del MSD-V (Manuale di Statistica e Diagnostica), la pica si verifica quando si assumo delle sostanze non nutritive per almeno un mese. Questo è un comportamento inappropriato che non fa parte di nessuna pratica sociale o culturale.

Questo disturbo si verifica più comunemente durante l’infanzia, tra 1 e i 6 anni di età. È particolarmente frequente nei bambini autistici e nei bambini che hanno problemi di sviluppo e di malnutrizione. È abbastanza comune nelle donne in gravidanza o anche quando si passano dei periodi di particolare stress e ansia.

La pica durante la gravidanza

Durante la gravidanza è molto comune avere delle voglie, ma queste, di solito, si hanno nei confronti di alcuni cibi. In genere, la pica si manifesta durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza e può essere correlata allo stress, all’ansia o alla paura vissute in quelle settimane.

È molto comune che questo disturbo compaia nelle donne in gravidanza di età inferiore ai venti anni che hanno già sofferto di pica durante l’infanzia. Generalmente, il disturbo scompare dopo il parto. Ci sono però dei casi in cui questo comportamento si protrae anche dopo.

donna incinta soffre di pica

Le cause del picacismo in gravidanza

Anche se non non si conosce la causa specifica dell’origine della pica, possiamo fare alcune ipotesi sull’argomento. Occasionalmente, queste insolite voglie possono essere legate a delle particolari condizioni fisiche e mentali del soggetto.

Da un lato, può insorgere a causa di una condizione di ansia e paura. Dall’altro, esistono degli studi che collegano la pica in gravidanza con la carenza di ferro, vitamine e altri minerali.

Secondo questi studi, le donne con una carenza di ferro hanno una voglia irrefrenabile di mangiare il ghiaccio. Un trattamento adeguato per contrastare l’anemia può ridurre questo desiderio. Ci può anche essere una carenza di calcio o di zinco che l’organismo cerca di compensare attraverso questa sostanza.

Le conseguenze della pica in gravidanza

L’assunzione di sostanze non alimentari è dannosa per voi e per il vostro bambino. Se mangiare del ghiaccio probabilmente non vi farà del male (anche se potrebbe causare delle lesioni ai denti), consumare altre sostanze non commestibili può avere delle conseguenze ben più gravi.

Nei pazienti che soffrono di pica, il 75% ha bisogno di un intervento chirurgico, il 30% ha delle complicazioni e l’11% muore per causa diretta o indiretta.

Le complicazioni più frequenti sono le ostruzioni intestinali. Possono verificarsi anche avvelenamenti da piombo, infezioni o comparsa di parassiti e un aumento del rischio di parti prematuri.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, l’assunzione di queste sostanze interferisce con un adeguato assorbimento dei nutrienti dal cibo, causando delle carenze nella vostra alimentazione.

Prevenzione e trattamento della pica

Quando vi accorgete che avete questo disturbo, prendete immediatamente dei provvedimenti in modo da evitare che questi comportamenti diventino delle abitudini quotidiane. È di fondamentale importanza intervenire il prima possibile. Quando un comportamento è diventato un’abitudine, è più difficile rimuoverlo.

controllo donna gravida

Informate il vostro medico curante ed eseguite degli esami per comprendere la rilevanza della pica. Sarà necessario monitorare i livelli delle vitamine, dei minerali e del ferro e valutare la possibilità di assumere degli integratori.

Potrebbe anche essere necessaria la prescrizione di farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina. Possono essere utili a controllare lo stress e la depressione qualora siano considerate le cause del disturbo.

Infine, è molto importante andare da uno psicologo e seguire una terapia. È preferibile che sia di natura cognitivo-comportamentale. Ci aiuterà a gestire gli impulsi ed il comportamento compulsivo nei confronti delle sostanze che non sono cibo.