I percentili del bebè secondo la sua età

· 1 giugno 2018

A che cosa ci riferiamo quando parliamo dei percentili del bebè? Si tratta di diagrammi di misura che indicano il peso e la statura che, mediamente, un feto o un bebè deve avere secondo la sua età.

Dal momento in cui una donna rimane incinta fino al successivo sviluppo del bambino, i percentili risultano fondamentali per per determinare il peso e la statura adatti. Da ciò deriva la necessità di un controllo approfondito e regolare dei percentili del bebè secondo la sua età.

L’importanza dei percentili del bebè

I percentili sono i diagrammi di misura che indicano il peso e la statura che, mediamente, un feto o un bebè deve avere secondo la sua età. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito questi percentili per descrivere minuziosamente la crescita ideale.

Naturalmente, questa crescita media è possibile se il bebè cresce in un ambiente sano e adotta una dieta equilibrata, adatta alla sua età e alle sua necessità.

Perché è così importante il diagramma dei percentili? I percentili del bebè sono importanti anche quando quest’ultimo si trova ancora dentro la pancia della madre.

Il motivo? Grazie a questo diagramma è possibile determinare se la crescita e lo sviluppo del bebè sono compresi entro i normali standard. Questo genere di parametri serve a determinare l’età gestazionale e lo sviluppo del feto.

Attraverso i percentili del bebè è possibile determinare se è presente un problema di qualunque genere. In altre parole, se si verificano cambiamenti improvvisi nella crescita o nell’abbassamento del peso, oppure se il bambino smette di crescere.

Ciò che è davvero fondamentale è che i genitori sappiano che piccole variazioni all’interno dei valori del diagramma non hanno una grande importanza. Tuttavia, se si verificano cambiamenti radicali al di fuori del percentile, è importante che vengano studiati.

I percentili del bebè consentono di individuare eventuali problemi nello sviluppo

In base all’età, quali sono i percentili del bebè?

Età gestazionale

Durante la gestazione, uno dei dati più rilevanti e a cui porre maggiore attenzione è il percentile della statura e del peso. Naturalmente, in questa fase non è ancora possibile pesare il bebè. Tuttavia, attraverso una serie di mezzi come il diametro biparietale e la circonferenza addominale, è possibile determinare questi dati.

In linea generale, un bebè che arriva al termine della gravidanza o, in altre parole, che raggiunge senza alcun inconveniente perlomeno la trentottesima settimana di gestazione deve misurare tra i 45,5 e i 53,5 centimetri. Per quanto riguarda il peso, il livello ideale si colloca tra i 2.500 e i 4.000 grammi di peso.

Aspetti come la durata della gestazione, la salute e l’alimentazione della madre sono fondamentali per il corretto sviluppo del bebè.

In questo senso, è noto che le madri fumatrici, quelle che assumono sostanze tossiche e perfino quelle che adottano una dieta ipocalorica corrono dei rischi aggiuntivi che possono danneggiare la crescita del feto.

Attraverso i percentili del bebè è possibile determinare l’eventuale presenza di qualche problema nel corso della sua crescita.

I percentili nel corso della vita

È il medico specialista che ha il compito di segnalare ai genitori se i valori del bambino si trovano entro i normali percentili di crescita. Tuttavia, in generale è importante sapere che questi valori di solito si collocano tra 3 e 97.

Secondo questi parametri, un bambino che presenti un forte sovrappeso o che sia molto alto per la sua età si troverà al di sopra del 97° percentile.

D’altra parte, un bambino eccessivamente magro si collocherà al di sotto del 3° percentile. L’ideale è che la crescita del bambino, oltre a trovarsi entro i livelli stabiliti, si mantenga stabile e continua.

I percentili del bebè permettono di determinare se il peso e le misure del bambino si trovano nella media

Un bambino che si colloca nel 50° percentile si trova nella media. In che modo, però, è possibile comprendere più facilmente la questione dei percentili?

Se il bebè si colloca nell’80° percentile della statura, significa che, in confronto ad altri 100 bebè, sarà più alto di altri 79 e più basso dei 20 che si trovano al di sopra del suo livello.

Quando bisogna preoccuparsi per i percentili del bebè?

È importante che i genitori sappiano che alcune variazioni minime, che si trovino al di sopra oppure al di sotto dei percentili limite, non rivestono una grande importanza.

In questo senso, è utile ricordare che, nonostante esistano delle medie stabilite, ogni bambino è diverso. Di conseguenza, aspetti come l’altezza dei genitori, l’ambiente e l’alimentazione esercitano una notevole influenza sulle sue caratteristiche.

Il segnale di allarme si presenta quando si verificano cambiamenti improvvisi di peso e statura da un controllo all’altro. Se questi cambiamenti sono costanti, probabilmente lo specialista prescriverà una serie di esami allo scopo di scoprire che cosa sta condizionando lo sviluppo del bambino.

Un altro aspetto importante consiste nell’osservare un eventuale arresto nella crescita. Anche in questo caso sarà necessario dedurre qual è la causa che sta limitando lo sviluppo.

È importante che i genitori prendano familiarità con la questione dei percentili del bebè. In questo modo potranno essere maggiormente coinvolti e attenti a possibili cambiamenti che indichino un problema nella crescita e nello sviluppo del loro figlio.