Il legame con i figli: molto più di un vincolo di sangue

7 marzo 2018

Il legame con i figli non si crea perché condividete lo stesso sangue. O perché avete lo stesso il codice genetico che vi inserisce nell’albero genealogico di un nucleo famigliare. E’ qualcosa di più profondo, intenso. È un legame che nasce sguardo dopo sguardo, con l’affetto, con la crescita, la pazienza e l’intimità che solo i genitori sanno trasmettere.

Probabilmente molti lettori che sono genitori adottivi condivideranno in pieno che il solo fatto di non aver subito una gestazione non rende i genitori meno genitori o i figli meno figli. Questo perché l’amore non si crea, l’amore si costruisce ed è così che si cresce come genitori. Bisogna essere saggi durante la crescita e l’educazione dei figli, bisogna essere attenti, abili e rispettosi.

Molto importante è ricordare che la costruzione del legame con i figli è la base per costruire le fondamenta fisiche ed emotive dell’autostima.

Un legame sano, forte e concreto è come un’alleanza emotiva. Così che i genitori si trasformano in referenti speciali che aiuteranno il piccolo a trovare il suo posto nel mondo.

Oggi, a Siamo Mamme vi parliamo di questo.

Il legame con i figli: amarli per ciò che sono

Legame con i figli: esclusivo

I figli si amano per quello che sono. Adorerete tutto di loro, a partire dal modo in cui respirano per finire con i loro occhi. Aiutarli ed occuparsi di loro è indispensabile perché sono parte integrante del vostro cuore. L’essere più perfetto del mondo per il quale fareste di tutto.

E questo è l’amore incondizionato, quell’amore che mai vi farà dire cose del genere: “se fai questo male mamma non ti vorrà più bene”, “se continui a comportarti così vorrò più bene a tuo fratello.” Questo tipo di frasi sono nocive per l’educazione perché causano tensioni. Non è in questo modo che si costruisce un legame con i figli se si vuole che sia duraturo e positivo.

Il legame con i genitori determina i figli per sempre

Apriamo un piccolo spazio di riflessione e autoanalisi. Come si è costituito il vincolo con i vostri genitori? Vi siete sentiti al sicuro? Vi hanno fatto sentire importanti, amati, degni di perseguire tutti i vostri sogni?

  • Per quanto possa sembrare curioso, questo è uno dei problemi principali di molte persone: sentire che qualcosa non è andata bene durante la crescita. Notate, fate caso a qualche evento che andò a gravare sulla vostra autostima infantile.
  • Per questo, all’ora di diventare genitori, è opportuno soffermarsi a riflettere su queste cose per capire come migliorare in futuro.

Il legame con i figli parte dall’anima

Il legame con i figli parte dall'anima

Un legame autentico tra i figli e i genitori è come un cordone ombelicale che trasmette amore, considerazione, attenzione, devozione e affetto. Occorre però chiarire che non sempre amare tanto significa fare del bene. Non basta amare un piccolo per trasmettergli un legame solido e sicuro.

Occorre ricordare in questo frangente il lavoro di Mary Ainsworth, psicologa statunitense e collaboratrice di John Bowlby sullo studio del legame con i figli. Vengono individuati tre tipi di legami diversi:

Il legame sicuro

Il vincolo sicuro è caratterizzato da genitori che sanno soddisfare le necessità dei propri figli. In questo casso essi sanno di poter sempre contare sui genitori per qualsiasi problema, dubbio o timore.

In questo tipo di legame predomina la fiducia. Il piccolo si sentirà sempre più stimolato a maturare, ad essere autonomo, grazie al completo appoggio dei genitori.

Il legame insicuro

In questo vincolo i genitori sono distaccati e il piccolo non si sente veramente legato a loro. In questo caso sorgeranno dubbi, incertezze e timori. Si verranno a creare situazioni in cui le necessità dei più piccoli non verranno soddisfatte e poco a poco si sentiranno sempre più isolati.

Il vincolo ansioso

Ricordate quando parlavamo del “amare non sempre equivale a fare del bene”? Bene, questo ne è un’esempio. In questo tipo di legame ossessivo si tende a limitare l’autonomia del bambino, quest’iperprotettività tende a limitare le opportunità di apprendimento, di crescita, etc.

  • C’è una comune dipendenza tra genitori e figli. Un legame malsano in cui non c’è fiducia ed è tutto confuso. I genitori non forniscono al piccolo dei veri e propri strumenti per apprendere ad essere autonomo o addirittura il piccolo può essere punito per aver preso iniziative personali.
  • Non è un vincolo sano che permetterà al piccolo di crescere con una buona autostima.
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