Cos’è la crosta lattea del neonato?

30 Luglio 2018
La crosta lattea del neonato è abbastanza comune nei primi mesi di vita. Anche se non si tratta di un problema grave, deve essere gestita per evitarne la diffusione al resto della testa o del corpo. Scoprite con noi i principali metodi per combatterla.

La crosta lattea del neonato compare nei primi mesi di vita ed è l’equivalente di quella che è la forfora negli adulti. Normalmente, si tratta di piccole squame di colore giallognolo o biancastro sul cuoio capelluto del piccolo.

A volte, la crosta lattea può arrivare a comparire nelle sopracciglia, nelle ciglia, sul naso, dietro le orecchie o persino in altre zone del viso e del corpo del neonato.

Anche se il termine “lattea” ha portato molti genitori ad associarla con l’intolleranza al lattosio, in realtà le cause della comparsa della crosta lattea del neonato non hanno nulla a che vedere con la sua alimentazione. Per questo motivo, oggi dedicheremo questo articolo a scoprire di più su questo argomento.

Quali sono le cause della crosta lattea del neonato?

La crosta lattea compare come conseguenza di una produzione eccessiva di grassi da parte delle ghiandole sebacee nei primi mesi di vita del bambino.

Più precisamente, è legata alla persistenza degli ormoni materni nel corpo del neonato dopo la nascita. Questi ormoni stimolano le ghiandole sebacee, le quali producono così una quantità di sebo eccessiva sulla superficie cutanea del neonato.

Man mano che il bambino cresce, la concentrazione di questi ormoni diminuisce; ciò porta, gradualmente, alla scomparsa del fenomeno nei mesi successivi alla nascita.

La crosta lattea non è contagiosa e non è legata a nessuna mancanza di igiene. Anzi, dovreste evitare i prodotti molto aggressivi che potrebbero aggravare questo tipo di dermatite.

La crosta lattea del neonato

Come trattare la crosta lattea del neonato?

In genere, la crosta lattea del neonato non richiede un trattamento e tende a scomparire da sola con il tempo. Tuttavia, ci sono mamme che preferiscono disfarsi di queste croste per migliorare l’aspetto del piccolo. Per fare ciò, vi consigliamo le soluzioni più comuni:

1. Lavate i capelli del bambino con uno shampoo delicato

Nel caso in cui la crosta lattea si presenti sul cuoio capelluto, lavate la testa del neonato con uno shampoo adeguato per eliminare l’eccesso di grassi. Non è necessario utilizzare lo shampoo tutti i giorni, dal momento che potrebbe rovinare la delicata pelle del bambino. Una volta ogni due o tre giorni è sufficiente.

2. Applicate oli naturali

È possibile combattere la crosta lattea con l’applicazione di una o due gocce di olio di mandorle dolci; questo aiuta ad ammorbidire il cuoio capelluto per far sì che si stacchi più facilmente. Per ottenere un effetto ottimale, lasciate agire le gocce sulle zone in cui la crosta è visibile prima del momento del bagnetto.

Tenete però a mente che alcuni allergologi sconsigliano l’uso dell’olio di mandorle a causa del rischio di allergia che comporta la frutta secca. Tuttavia, potete sostituirlo con olio di oliva o di argan.

“La crosta lattea può arrivare a comparire nelle sopracciglia, nelle ciglia, sul naso, dietro le orecchie o persino in altre zone del viso e del corpo del neonato.”

3. Massaggiate dolcemente la zona

Massaggiare molto delicatamente il cuoio capelluto o la zona del corpo colpita per qualche minuto con un olio adatto può essere molto positivo.

In seguito, si raccomanda di spazzolare il cuoio capelluto per evitare che le croste appaiano separate e non doverle così eliminare con le unghie.

4. Spazzolate con un pettine a setole morbide

L’utilizzo di un pettine morbido per bambini aiuta ad eliminare le croste. Ovviamente, è necessario spazzolare il cuoio capelluto con estrema delicatezza e attenzione per non irritare ancora di più la pelle.

Se desiderate evitare qualsiasi rischio di infezione, si raccomanda di non eliminare le croste che non si staccano da sole e utilizzare un pettine a setole morbide.

Neonato fa il bagnetto nella vasca

Che cosa potete fare se il problema persiste?

È sempre meglio optare per soluzioni naturali nel momento di affrontare la crosta lattea del neonato. Tuttavia, se dopo 15 giorni di cure non notate nessun miglioramento, vi raccomandiamo di consultare un medico.

Questo è consigliabile se osservate che si formano degli arrossamenti in altre parti del corpo o se il bambino presenta dei segni di infiammazione. Se, invece, le croste hanno fatto infezione o sono infiammate, il medico può prescrivervi delle applicazioni di una crema antimicotica o di un antibiotico locale per ridurre il rischio di infezione.

In definitiva, la crosta lattea è un fenomeno normale e benigno. Nonostante ciò, può tornare a comparire, persino se viene trattata correttamente, perché le ghiandole continuano a produrre troppo sebo per molte settimane. Con le attenzione adeguate, il suo sviluppo può essere limitato, fino ad ottenerne una scomparsa completa.

  • Dalmau Arias J, VILA AT, Puig Sanz L. Dermatitis Seborreica. Vol 18. Haymarket; 1987.
  • Ridao M, Redondo I. Dermatitis atópica en Pediatría integral: programa de formación continuada en Pediatría Extrahospitalaria. 2012; XVI (3): 213-220.
  • Zambrano A. Dermatitis seborreica. Monografía, Schering, 1990.