I probiotici per bambini e donne in gravidanza

6 Novembre 2019
I probiotici contribuiscono alla salute gastrointestinale ma anche al rafforzamento del sistema immunitario. E sono particolarmente importanti per le donne incinte e i bambini.

I probiotici sono degli integratori costituiti principalmente da latticini e sono molto utili per la salute umana. Si tratta di un insieme di microrganismi – batteri – che contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale e al rafforzamento del sistema immunitario. Per questo motivo, i probiotici per i bambini e le donne in gravidanza sono vivamente raccomandati.

Se inclusi regolarmente all’interno di una dieta equilibrata, i probiotici rafforzano le difese dell’organismo aiutando a contrastare molte malattie. Vediamo insieme i probiotici per i bambini e le donne in gravidanza.

I probiotici per i bambini e le donne in gravidanza

I problemi alimentari, le medicine, lo stress, le malattie e molti altri fattori influenzano la flora intestinale. Ciò si traduce in una riduzione delle difese immunitarie con conseguenti infezioni.

Pertanto, i probiotici sono molto utili in caso di attacco da parte dei batteri. La funzione principale di questi integratori è di proteggere il sistema immunitario dalla colonizzazione di batteri e agenti patogeni. Tuttavia, non tutti offrono gli stessi vantaggi: alcuni sono più potenti ed efficaci a seconda dei casi.

Donna assume probiotici in gravidanza
I benefici dei probiotici per bambini e donne in gravidanza

Gli studi dimostrano che i benefici di questi microrganismi si concentrano sugli effetti immunologici e sulla salute intestinale. Pertanto, il loro consumo è raccomandato in caso di diarrea e malattie come la sindrome dell’intestino irritabile o altri disturbi intestinali.

Secondo alcune ricerche, i probiotici sono indicati per il trattamento della diarrea acuta infettiva nei bambini. Il loro effetto antibiotico funziona anche per prevenire problemi gastrointestinali. Quindi, la sua funzione immunitaria protegge la mucosa intestinale dallo sviluppo e dalla crescita di batteri nocivi.

Altri studi sui probiotici confermano che il loro consumo migliora i casi di intolleranza al latte. È stato considerato anche un uso terapeutico dei probiotici in caso di carcinoma del colon. Negli animali, è stato dimostrato il suo effetto preventivo sullo sviluppo di questo tipo di cancro. Altri benefici del consumo di probiotici sono:

  • Riduzione dei sintomi in caso di raffreddore e febbre.
  • Miglioramento in caso di cattiva digestione.
  • Aiutano a prevenire l’insorgenza dell’enterocolite.
  • Aiutano a prevenire i disturbi del tratto urogenitale.
  • Favoriscono la riduzione dei sintomi di allergie e asma.

I cibi che contengono probiotici

I probiotici per i bambini e le donne in gravidanza possono essere inclusi nella nostra dieta attraverso il consumo di alcuni alimenti. Per trovarli bisogna leggere bene le etichette dei prodotti. I componenti più comuni dei probiotici sono il lattobacillo, il fruttooligosaccaridi e il bifidobatterio. Di solito questi si trovano negli alimenti fermentati e lattiero-caseari, come gli yogurt.

Bambino che mangia uno yoghurt

A questo proposito, va notato che molti di questi prodotti sono prebiotici, un elemento che favorisce la crescita dei probiotici. Per questo motivo, generalmente si trovano sul mercato all’interno degli alimenti. Cioè, possono apparire naturalmente o essere aggiunti per arricchire il cibo.

I probiotici si trovano nel pane a lievitazione naturale, negli yogurt, nei formaggi a pasta molle, kefir, microalghe, pasta di soia fermentata e tempeh.

Anche il cioccolato fondente, i sottaceti ed altre verdure in salamoia come i crauti contengono probiotici. Provate a cucinare una zuppa a base di cavolo e verdure, o una zuppa di miso (una ricetta di origine giapponese che contiene riso, orzo, fagioli e segale fermentata) con prodotti confezionati arricchiti di probiotici.

Conclusioni

In sintesi, i probiotici sono integratori di batteri che, se ingeriti, contribuiscono all’equilibrio del microbiota intestinale, cioè il numero di batteri buoni che è responsabile del mantenimento della salute del corpo.