Endometriosi: cos’è e come si combatte

· 10 Aprile 2018

L’endometriosi è una patologia che affligge l’endometrio: un tessuto che ricopre la parte interna dell’utero. Si tratta di una patologia molto comune che colpisce soprattutto le donne in età fertile. Ha una predisposizione ereditaria e può presentarsi in maniera asintomatica con forti dolori frequenti.

Oggi vi spieghiamo cos’è e come si può alleviare questa patologia che affligge un grande numero di donne.

Con la speranza che questo articolo vi sia utile per chiarire ulteriori dubbi in merito.

Endometriosi: cos’è l’endometrio

L’endometrio è un epitelio che ricopre la parte interna dell’utero femminile. Si tratta di una mucosa formata, tra le altre cose, da tessuto connettivo, chiamato anche tessuto congiuntivo: una serie di tessuti che si integrano sistematicamente all’organismo e ospitano strutture vascolarizzate nervose attraverso le quali fluisce il sangue.

Il ruolo dell’endometrio è di fornire riparo per lo zigote, facendo in modo che si impianti nell’utero e che si sviluppi conseguentemente una gravidanza.

Nell’endometrio si sviluppa la placenta, l’organo che protegge e soddisfa le necessità del feto. L’organo che lo protegge fino alla sua nascita.

endometriosi

Cos’è l’endometriosi?

La patologia conosciuta come endometriosi si presenta quando il tessuto dell’endometrio cresce al di fuori del luogo stabilito, ossia fuori dall’utero.

Quando succede, sui tessuti si formano dei rigonfiamenti che si sviluppano con il passare del tempo.

Non bisogna sottovalutare la pericolosità di queste escrescenze, anche se in generale si presentano come corpi benigni.

Tutti i tumori endometrici sono legati al ciclo mestruale. Ogni mese, quando una donna ha le sue mestruazioni anch’essi sanguinano. Il sangue rilasciato però non viene espulso dall’organismo ma si accumula fino a provocare una fibrosi.

Molti studi vengono redatti sull’endometriosi. Grazie a questi esistono diverse origini sospette di questa malattia. Tuttavia, ancora non si ha la certezza su nessuno di essi.

Endometriosi: in che parte del corpo può crescere il tessuto dell’endometrio?

Quando una donna soffre di endometriosi generalmente i tessuti sono cresciuti al di fuori dell’utero, spesso nella regione addominale: ovaie, vescica, intestini, parte posteriore dell’utero, etc.

Anche se non è frequente ci sono stati casi in cui il tessuto dell’endometrio si è riscontrato in altri parti del corpo estranee all’area addominale, come ad esempio nel cervello.

endometriosi

Quali sono le conseguenze dell’endometriosi?

Tra le conseguenze più comuni dovute al patimento dell’endometriosi possiamo sottolineare:

  • Dolore o bruciore durante i rapporti sessuali o dopo di essi. (Dispareunia) Questi fastidi provocano la perdita di appetito sessuale e problemi di coppia.
  • Incapacità a rimanere incinta. (Infertilità)
  • Mestruazioni prolungate con abbondante flusso.
  • Mestruazioni dolorose. (Dismenorrea)
  • Sanguinamento vaginale fuori dal ciclo mestruale. (Metorragia)
  • Bruciore durante l’orinazione.
  • Pesantezza nei muscoli e gambe, dolore nella regione sacro-lombare e fastidi nella zona addominale e pelvica. 
  • Stitichezza e fastidi durante la defecazione.
  • Assenza di ciclo mestruale. (Amenorrea)
  • Emicrania.

Come si cura l’endometriosi?

L’endometriosi è una malattia che non ha tutt’oggi una cura.

Esistono trattamenti atti ad alleviare il dolore che la patologia comporta e a mitigare i conseguenti sintomi; come per esempio il sanguinamento.

Suddetti trattamenti e farmaci vengono determinati a seconda del quadro clinico di ogni paziente.

In generale si prescrivono analgesici per il dolore, trattamenti ormonali e interventi chirurgici nella regione affetta.

Voi donne dovete sapere che questa malattia attenta alla vostra qualità della vita, mettendo a rischio relazioni lavorative, famigliari e sociali.

I frequenti dolori possono provocare irritabilità, ansia e aggressività nel comportamento.

Se presentate i sintomi descritti precedentemente e se, soprattutto, soffrite di ciclo doloroso, parlatene immediatamente con un esperto in ginecologia.

Si raccomanda una visita per eliminare ogni sospetto o in caso contrario, per iniziare subito un trattamento della malattia.