Come fermare il coronavirus: perché è importante chiudere le scuole

14 Marzo 2020
Siamo di fronte ad una crisi sanitaria causata dal coronavirus, noto anche come COVID-19. Per fermare il coronavirus è stato importante chiudere scuole e università. Perché?

Tutti ormai sappiamo cosa è il coronavirus. I mezzi di informazione ne parlano continuamente. A volte, però, tutte queste informazioni possono causare paura e confusione. Mai prima d’ora un virus ha avuto un tale impatto a livello sociale ed economico. Come ha dichiarato l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ci troviamo di fronte ad una pandemia causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

Non è la prima volta che ci sono state delle epidemie virali in tutto il mondo (solo per ricordarne alcune, possiamo menzionare l’Ebola o l’influenza aviaria). Ma il numero di decessi per coronavirus  (COVID-19) continua ad aumentare, soprattutto tra gli anziani e tra chi ha delle patologie pregresse. Sembra che i casi non smettano di aumentare e la paura cresce in modo esponenziale.

Fino a quando durerà?

Ancora non si sa con certezza per quanto tempo il virus rimarrà in circolazione. Inoltre, non si sa neppure se si tratta di un virus temporaneo o se ritornerà con i primi freddi. Sono molte le persone che seguono in tempo reale i dati relativi al contagio da COVID-19.

Alcuni esperti pensano che il sole e il calore riducano l’aggressività del virus. Il fatto che non ci sarà così tanta gente riunita in spazi chiusi e che il virus ad alte temperature sembra avere difficoltà a riprodursi ci fa ben sperare. Tuttavia l’OMS ha affermato che i dati sono ancora troppo scarsi per dirlo con certezza.

Taccuino e coronavirus

Ci sono persone che si infetteranno, alcune avranno i sintomi ed altre saranno asintomatiche. La buona notizia è che una volta infettati e guariti, si dovrebbe essere immuni in caso di nuova esposizione al virus o quantomeno meno esposti a sintomi gravi. Ma questo aspetto deve essere ancora confermato.

Fermare il coronavirus: misure restrittive di distanziamento sociale

Le autorità sanitarie ed il Governo raccomandano il distanziamento sociale per ridurre il rischio di contagio e prevenire la propagazione del virus. Si tratta di misure drastiche, che però danno la misura del pericolo che viviamo.

Se devono esserci dei contagi, è preferibile che avvengano in maniera graduale per non far collassare il servizio sanitario che è già fortemente provato dall’entità di questa pandemia.

I pazienti con sintomi molto gravi verranno curati nelle strutture ospedaliere nel modo migliore possibile. Quelli che presentano dei sintomi più lievi, possono ricevere le cure mediche direttamente a casa. L’importante è non sovraffollare gli ospedali e i pronto soccorsi. Minore è l’interazione tra le persone, minore sarà il rischio di contagio.

Per ridurre la mobilità delle persone ed evitare la diffusione del virus, l’intera nazione è stata dichiarata zona rossa. Nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm 11 Marzo 2020) del’11 Marzo 2020 sono contenute tutte le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 da adottare sull’intero territorio nazionale.

Chiuse scuole, università e centri educativi di ogni ordine e grado

La decisione di chiudere le scuole, le università e i centri educativi di ogni ordine e grado impone a tutti gli alunni e a tutti gli studenti di rimanere a casa. Questa drastica decisione ridurrà notevolmente la possibilità di entrare in contatto con persone infette limitando la propagazione del virus.

Inoltre, per contrastare e contenere la propagazione del COVID-19, il Dpcm del’11 Marzo 2020 prevede di adottare sul territorio nazionale le seguenti misure:

  • Sospensione  delle attività commerciali al dettaglio fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari.
  • Sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, pasticcerie, ecc.).
  • Sospensione della attività inerenti alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, ecc.)

Queste sono solo alcune delle prescrizioni del decreto. Il testo integrale potete trovarlo sul sito del governo italiano (www.governo.it).

Prevenire il coronavirus

Coronavirus: pericolo non solo per le persone anziane

Il coronavirus non è una semplice influenza o un raffreddore comune. Ci sono delle categorie di persone che potrebbero avere delle gravi complicazioni. Tra queste individuiamo:

  • Anziani.
  • Persone con malattie croniche.
  • Malati di cancro.
  • Pazienti che assumono farmaci immunosoppressori.
  • Donne incinte.

È importante che ognuno di noi faccia la propria parte per evitare che la situazioni degeneri. Le aziende devono facilitare il telelavoro e scaglionare gli orari di lavoro. In questo modo l’esposizione e l’interazione tra le persone sarà ridotta al minimo.

Se avete i sintomi, dovete rimanere a casa e informare il vostro medico curante. Se non riuscite a contattarlo, chiamate uno dei numeri di emergenza indicati sul sito www.salute.gov.it/nuovocoronavirus. Se ad un lavoratore viene diagnosticato il COVID-19 e non ha sintomi gravi, deve restare a casa e informare immediatamente il datore di lavoro, i familiari e le persone con cui è entrato in contatto.

Inoltre, è molto importante non allarmare i bambini e non lasciarsi prendere dal panico. Seguite tutte le indicazioni fornite dai professionisti come lavarsi bene le mani, non toccarsi la bocca, il naso e gli occhi e tossire sul gomito.