Fumo di tabacco: quale impatto ha sui bambini?

19 aprile, 2020
Il fumo di tabacco è particolarmente dannoso per chiunque, ma soprattutto per i bambini, che sono in piena fase di sviluppo e di crescita.
 

Fino a qualche decennio fa era permesso fumare in qualunque luogo. La sigaretta contava anche sull’approvazione sociale. I fumatori venivano considerati persone interessanti, raffinate e sexy. Non si conoscevano ancora gli effetti del fumo di tabacco né tantomeno si sapeva qualcosa sui fumatori passivi.

La tolleranza alla sigaretta era giustificabile con la mancanza di informazione sugli effetti nocivi della stessa sulla salute. Col passare degli anni, i progressi della ricerca scientifica hanno dimostrato che il consumo di tabacco produce sull’organismo danni irreparabili.

Tra i disturbi più comuni e meno gravi si trovano l’alitosi o l’alito cattivo, l’aumento del rischio di carie e il deterioramento della pelle del viso. Per quanto riguarda i problemi più gravi, tra cui quelli letali, troviamo la disfunzione erettile, i problemi di fertilità, diversi tipi di cancro, malattie dell’apparato circolatorio e i problemi dell’apparato digerente.

La legge antifumo ha avuto effetti negativi imprevisti sui bambini

Tutte le conseguenze del fumo di tabacco hanno portato all’approvazione della legge antifumo nelle principali città del mondo intero. Su cartelloni, tabelloni e persino sui pacchetti stessi delle sigarette si è iniziato a stampare campagne educative per evitare il consumo delle stesse e per cercare di limitare la dipendenza che provocano.

Fumo di tabacco bimbo
 

 

Questa misura, al contrario delle aspettative, ha prodotto effetti negativi sorprendenti. Non potendo fumare in ufficio, nei bar, al ristorante o in altri spazi pubblici, i genitori fumano mentre guidano, in auto, oppure una volta rientrati in casa, molto spesso in presenza dei loro figli.

I bambini, i principali fumatori passivi

La normativa antitabacco ha ridotto il consumo involontario di nicotina da parte dei fumatori passivi adulti. Uno studio condotto dall’Università di Granada e dall’Istituto di Ricerca Biosanitaria dimostra che questa riduzione ha raggiunto il 90%. Tuttavia, lo stesso studio indica che i bambini sono diventati i principali fumatori passivi. 

I ricercatori hanno sviluppato questo studio sulla base di campioni di urine raccolti prima dell’entrata in vigore della legge antifumo -approvata nel 2001- messi a paragone con dei campioni successivi. Il risultato ha dimostrato che oltre il 50% dei bambini sottoposti allo studio erano fumatori passivi. Inoltre i livelli di nicotina riscontrati nelle urine a seguito dell’approvazione della legge erano aumentati. 

Lo studio ha inoltre concluso che sono diversi i fattori che influiscono sull’esposizione dei bambini al fumo di tabacco, quali il livello di istruzione e il livello socio-economico dei genitori.

La salute dei bambini fumatori passivi

Quando uno dei genitori o un altro membro della famiglia è fumatore, anche i bambini sono esposti al fumo di tabacco. Vale a dire che i piccoli sono suscettivi a inalare il fumo prodotto dall’espirazione del fumatore o quello che deriva dalla combustione della sigaretta. Inoltre, gli effetti dannosi che derivano dal tabacco colpiscono anche il feto, durante la gravidanza

 
No al fumo in gravidanza

Il fumo contiene numerose sostanze tossiche nocive per la salute, che non svaniscono una volta spenta la sigaretta. Queste sostanze rimangono per qualche tempo su diverse superfici di casa, come sui giocattoli, sui mobili e sulle pareti.

Quali sono le conseguenze del fumo di tabacco sui bambini?

  • Morte in culla. Il fumo della sigaretta aumenta il rischio di soffrire della cosiddetta sindrome della morte improvvisa del lattante, che colpisce il lattante. Questa è una delle principali cause di morte dei bambini al di sotto di 1 anno. L’ipotesi più comune secondo la ricerca medica è che si impedisce la maturazione del sistema nervoso centrale. Di conseguenza non c’è attività cardiologica né respirazione normale.
  • Malattie respiratorie. I bambini fumatori passivi possono sviluppare tosse cronica, bronchite e polmonite. Le probabilità, a seguito di esposizione a un ambiente di fumatori, aumentano dal 50% al 100%. Un altro rischio comune è la comparsa di asma e di diversi tipi di allergia.

Altre conseguenze del fumo di tabacco:

  • Otite. L’esposizione al fumo di tabacco può produrre infezioni dell’orecchio, in comunicazione diretta con l’apparato respiratorio.
 
  • Cancro. L’esposizione alle 40 sostanze cancerogene diffuse dalla sigaretta aumentano le probabilità di soffrire da grandi di diversi tipi di cancro. Queste probabilità aumentano in proporzione all’aumento del numero di anni di esposizione al tabacco. Ha il suo peso anche il numero di fumatori con cui si viene a contatto in casa.
  • Malattie cardiovascolari. I sintomi delle malattie dell’apparato circolatorio si presentano in età adulta. Tuttavia le anomalie anatomiche ad esse associate si manifestano durante l’infanzia. Il fumo di tabacco influisce sull’insorgenza di queste alterazioni.

Il consiglio per preservare la salute dei bambini è che i genitori facciamo l’impossibile per abbandonare il vizio del fumo. Nel caso in cui non ci riescano, si consiglia di evitare a tutti i costi il contatto dei bambini con le sostanze tossiche associate al tabacco.