Rivalità e affetto tra fratelli, la base di un rapporto unico

15 Luglio 2019
Il rapporto tra fratelli è di vitale importanza durante tutto il loro ciclo vitale. Per questo motivo, uno dei compiti fondamentali dei genitori è aiutare ed educare i propri figli sin dall'infanzia a stabilire un vincolo fraterno caloroso e positivo

Rivalità e affetto tra fratelli preoccupano particolarmente i genitori. E non vi è dubbio sul fatto che il rapporto fraterno risulta profondamente significativo per un individuo, in positivo e in negativo.

Un vincolo caloroso e positivo tra fratelli non solo genera un contesto favorevole alla crescita e allo sviluppo, ma garantisce anche una delle relazioni più speciali e insostituibili per l’individuo.

Come vengono vissuti rivalità e affetto tra fratelli durante l’infanzia e l’adolescenza?

Rivalità tra fratelli

I rapporti familiari cambiano quando nasce un altro figlio, non ci sono dubbi, e questa situazione influirà direttamente sul fratello maggiore. Con l’arrivo del nuovo nato, il primogenito può cambiare la sua condotta di attaccamento nei confronti dei genitori (di solito la aumenta) e adottare una certa rivalità verso il nuovo membro della famiglia.

L’allattamento è senz’altro una fase sfiancante che altera il riposo notturno della madre durante i primi mesi. La madre può essere esausta durante l’allattamento, e questo stato d’animo si ripercuote sulle attenzioni che dedica al figlio maggiore, mostrandosi meno paziente con lui. In risposta a ciò, il bambino può persino incrementare le sue richieste e divenire ancora più esigente.

Fratelli che si abbracciano e ridono

Con l’arrivo del nuovo nato, la percezione dei genitori verso il figlio più grande può cambiare: esigono di più da lui e, quindi, lo puniscono di più. Di conseguenza, il bambino inizia a provare gelosia verso il fratello più piccolo, a mostrare reazioni negative nei confronti dei genitori o a manifestare una serie di proteste: rifiuta il cibo, non vuole andare all’asilo o a scuola, presenta vomito o disturbi del sonno.

Le condotte verso il nuovo fratello, tuttavia, sono spesso ambivalenti. Da un lato, di accettazione (carezze) e dall’altro di rifiuto (aggressioni). Secondo i pedagoghi, questo carattere ambivalente è il riflesso di due emozioni provate: la gelosia in contrapposizione con il vincolo affettivo con il fratello.

Durante l’adolescenza, i fratelli possono manifestare conflittualità nonostante da bambini abbiano sempre mantenuto un rapporto affettivo positivo.

Una delle cause di questo allontanamento si trova relazionata alla ricerca di maggiore autonomia e intimità all’interno del contesto familiare. D’altra parte, un’altra causa di allontanamento è la diversità di interessi tra i fratelli nel momento in cui il maggiore entra nelle tappa adolescenziale.

Probabilmente, il fratello adolescente rifiuterà di interagire e giocare con il fratello più piccolo, mentre quest’ultimo, desideroso di attirare l’attenzione, proverà a infastidirlo.

Affetto tra i fratelli

Nonostante la gelosia e le rivalità che possono sorgere durante l’infanzia, a poco a poco i fratelli forgeranno un rapporto speciale ed esclusivo, profondamente diverso da quello stabilito con i genitori. Le rivalità adolescenziali, inoltre, spariranno se sono state instaurate solide relazioni affettive durante l’infanzia.

I fratelli convivono molte ore della giornata e per un lungo periodo di tempo negli anni. Il rapporto tra fratelli è probabilmente il più duraturo tra tutti i tipi di relazioni affettive, motivo per cui condivideranno numerosi momenti di allegria e dolore.

Mary Ainsworth ci presenta un’analisi sull’attaccamento tra fratelli:

  • I fratelli maggiori offrono cure simili a quelle della madre.
  • I fratelli si aiutano e consolano in assenza dei genitori.
  • Si usano a vicenda come base di esplorazione.
  • L’ansia causata da brevi separazioni si riduce in presenza di un fratello.
  • Quando si perde la figura di attaccamento, il lutto è meglio sopportato se si ha un fratello. 
  • L’inizio della scuola è più piacevole se affrontato insieme ai propri fratelli.

Le sorelle funzionano come reti di sicurezza in questo mondo caotico semplicemente perché si sostengono a vicenda.

-Carol Saline-

I genitori influiscono sul rapporto tra fratelli?

Nina Howe e Holly Recchia nella loro ricerca Sibling Relations and Their Impact on Children’s Development (Le relazioni tra fratelli e il loro impatto sullo sviluppo dei bambini) dimostrano che è importante che gli adulti ricorrano a strategie adeguate per lo sviluppo dei bambini, in accordo alla loro età. Le strategie impiegate per gestire i conflitti tra fratelli educheranno su come andare d’accordo con gli altri.

Tra le diverse strategie genitoriali, la Howe e la Recchia distinguono tra strategie costruttive, quelle che fanno riferimento alla negoziazione per risolvere i conflitti, e strategie distruttive, come l’uso della forza e dell’aggressione.

Litigio tra fratelli affetto e rivalità tra fratelli

Con frequenza, e involontariamente, i genitori influiscono su rivalità e affetto tra fratelli; per esempio, quando fanno di continuo paragoni tra i figli.

Il messaggio percepito dal bambino o dall’adolescente in questo caso è che per ottenere l’affetto dei suoi genitori deve essere all’altezza di un determinato standard, e che non può conquistarlo semplicemente essendo se stesso. A sua volta, l’autostima del bambino sarà compromessa e inizierà a generarsi risentimento verso il fratello o la sorella che invece compiono questo standard.

In conclusione…

Ogni fratello è un mondo a se stante, si sa, e possiamo trovare una grande diversità di rapporti fraterni. Da fratelli che mantengono un vincolo forte e positivo a relazioni spezzate.

I genitori hanno il compito di educare i propri figli all’amore incondizionato e al mutuo sostegno; in questo modo, favoriranno l’instaurarsi di uno dei vincoli affetti più meravigliosi e sinceri che esistono.