Genitori, promuovete i doni e i talenti di vostro figlio

· 27 Aprile 2018

Tutti noi genitori pensiamo che i nostri figli siano i migliori, e ci piace immaginare che, nella vita, arriveranno molto lontano. Chi è che non ha mai sognato di avere un figlio che sia il degno erede di Messi, Einstein, Beethoven o Picasso? Messi da parte questi sogni e desideri materni e paterni, la verità è che dovete dedicarvi a sviluppare un ruolo importante: promuovere i doni di vostro figlio!

La realtà è che molti bambini possiedono un talento nascosto. La missione dei genitori consiste, giustamente, nello scoprire qual è, per poterlo far emergere e potenziare. Il momento ideale per promuovere i doni di vostro figlio è quando smette di essere un bebè per diventare un bambino.

Osservatelo e scoprite in quale disciplina si distingue, per poter così potenziare le sue doti, abilità e talenti. In che cosa si rivela bravo? Mentre il bambino accresce le sue qualità artistiche e sportive, sviluppa anche i suoi sensi e la sua capacità motoria.

Ciononostante, non demoralizzatevi se il vostro piccolo non dimostra un interesse speciale per nessuna disciplina in particolare, al punto che i tentativi di promuovere i doni di vostro figlio sembrano non dare alcun frutto. Non tutti nascono sotto una stella destinata a brillare nella vita, e c’è chi è perfettamente felice senza raggiungere il firmamento.

I doni di vostro figlio, beni naturali

Quasi tutti i bambini possiedono doni assolutamente unici. Per questa ragione, il vostro compito consiste nel promuovere i doni di vostro figlio, motivandolo a sviluppare quelle capacità naturali fin dall’età prescolare. Si tratta solamente di osservare attentamente il bambino, per poter comprendere che cosa richiama la sua attenzione e in che cosa si dimostra più abile.

Attenzione, però. Evitate di metterlo sotto pressione: limitatevi a mostrarvi orgoglioso di ogni suo piccolo successo. Il denominatore comune dei genitori consiste nel commettere il grossolano errore di esigere dai bambini di distinguersi nella disciplina nella quale loro hanno dato tutto di se stessi. Il talento, però, è qualcosa di naturale e intrinseco a ogni essere umano: di conseguenza, non può essere ereditato.

La domanda giusta, quindi, è: “Come si fa a sapere che cosa piace di più al bambino?”. Naturalmente, l’idea non è e non sarà quella di prenderne nota a ogni lezione delle diverse discipline in cui vi imbatterete, perché il bambino non avrà il tempo per giocare e riposarsi, entrambe attività fondamentali per il suo sviluppo.

Cercate quindi di conoscerlo in profondità allo scopo di intuire ciò che lo attrae. In questo modo potrete guidare vostro figlio verso la conoscenza dei suoi interessi personali, promuovendo i suoi doni, doti e abilità sia fisiche che mentali. Un compito che richiede indubbiamente una grande quantità di tempo. Ma ne vale la pena.

Primo passo: l’esplorazione dei gusti e delle preferenze

  • Fate ascoltare a vostro figlio musica di diversi generi fin da quando è piccolo.
  • Accompagnatelo a realizzare attività all’aria aperta, soprattutto di carattere sportivo.
  • Mettetegli a disposizione colori, pastelli, matite, carta e plastilina, perché possa sperimentare ed entrare in contatto con il mondo dell’arte.
  • Potete portarlo a vedere musei di diverso genere, gratuiti o a pagamento.
  • Promuovete la sua memoria e la sua intelligenza con rompicapo, giochi di memoria, di costruzioni, da tavolo, ecc.
  • Permettetegli di cooperare in cucina, in modo che possa provare anche questa esperienza.
  • Dategli un elettrodomestico o un apparecchio che non usate più perché giochi a ripararlo, smontandolo e rimontandolo.

Secondo passo: la stimolazione

Proprio come è stato detto, il talento è qualcosa di naturale. È altrettanto vero, però, che incentivando adeguatamente i doni di vostro figlio stimolate il pieno sviluppo dei suoi talenti. Per questo motivo, se vi accorgete che vostro figlio dimostra un interesse speciale per determinati stimoli, cercate di dare vita a qualche attività che promuova il suo apprendimento.

Potete realizzare l’attività con il bambino in casa, iscriverlo a un corso nel quale possa rafforzare il suo dono, portarlo a visitare musei o assistere a opere teatrali o eventi sportivi, allo scopo di metterlo in contatto con ciò che richiama così tanto la sua attenzione. Naturalmente, sempre dopo aver sentito il suo parere e aver ricevuto il suo consenso; mai per obbligo.

Per promuovere i doni dei vostri figli, è importante stimolare la loro sensibilità artistica

La sensibilità artistica

Sarebbe interessante, indipendentemente dal campo nel quale il bambino si distingue, che stimolaste la sua sensibilità artistica, dal momento che l’arte è l’espressione della creatività e della sensibilità umana, in grado di potenziare lo sviluppo dei sensi e la manifestazione delle emozioni e dell’intelligenza.

Gli specialisti affermano che questa disciplina impone di utilizzare entrambi gli emisferi cerebrali, nei quali risiedono sia le competenze logiche, matematiche, analitiche e coscienti, sia quelle incoscienti, sintetiche e intuitive, tipiche dei talenti artistici.

Stimolate la sua sensibilità artistica

Per promuovere i doni di vostro figlio, ricordate che, a partire dai due anni di età, avrà inizio un processo di conoscenza e integrazione del mondo che lo circonda, cominciando a sviluppare i suoi sensi. A questo scopo, potete dedicarvi a potenziare le qualità visive e uditive del bambino attraverso una varietà di stimoli.

  • Cercate sempre giocattoli di colori, forme e consistenze differenti, dotati di luci e suoni.
  • Fornitegli colori di diverso tipo e plastilina, perché possa dipingere e modellare figure.
  • Leggetegli storie e poesie fin dalla gestazione.
  • Fategli ascoltare musica di generi diversi fin dalla gestazione. Dopo che sarà venuto al mondo, cantate e ballate con vostro figlio per sviluppare le sue abilità musicali.
  • Acquistate strumenti musicali giocattolo perché possa sperimentare anche in questo campo.
  • Portatelo ad assistere a opere teatrali e musical per bambini.

Quindi, se vi accorgete che vostro figlio dimostra una speciale attrazione per qualcuno di questi stimoli, fermandosi e dedicando loro molto tempo, valutate la possibilità di iscriverlo a corsi speciali di arte, musica o intaglio. Se grazie ai corsi il suo entusiasmo cresce ancora di più, rallegratevi: avete fatto centro. Quello è il suo talento.

Lo sport

Quando pensate a come promuovere i doni di vostro figlio, non dimenticate che la sua familiarità con l’arte per stimolare il suo sviluppo è tanto importante quanto lo è l’incoraggiamento delle sue abilità motorie. Non trascurate nessuno dei due ambiti: non c’è niente di meglio che la combinazione di entrambi.

È ben noto che lo sport fa bene alla salute e alla crescita del piccolo. I bambini che hanno la tendenza a essere sedentari, che non giocano, non corrono e non saltano, sono più deboli e, di conseguenza, più inclini ad ammalarsi.

Le attività sportive sono importanti tanto quanto quelle artistiche

Gli esperti raccomandano di non limitarsi alle lezioni di educazione fisica scolastiche, ma di incoraggiare vostro figlio nella pratica dell’esercizio fisico, in modo che lo assuma come un’abitudine sana. Passeggiate a piedi o in bicicletta, nuoto o corsi di un qualche sport che gli piaccia possono favorire la sua crescita e il suo sviluppo.

Altri vantaggi dati dall’attenzione  verso questo aspetto consistono nell’evitare sindromi come l’obesità e nel potenziare, invece, le sua abilità sociali, aiutandolo a relazionarsi con più persone e a farsi amici al di fuori dell’ambiente scolastico. In questi casi, evitate di forzare e mettere pressione a vostro figlio, se lui non lo desidera.

Come aiutare e stimolare la sua propensione allo sport?

  • Dimostratevi sempre orgoglioso per vostro figlio, senza che i risultati o il suo rendimento abbiano importanza.
  • Assicuratevi che il bambino disponga di ore libere sufficienti da dedicare al gioco.
  • Se si verifica un’improvvisa perdita di entusiasmo per l’attività che svolge, verificatene le cause, prima di ritirarlo dal gruppo.
  • Non soffocatelo con consigli su come cavarsela e non esigete troppo da lui. Siete la sua cheerleader, non il suo allenatore.
  • Iscrivetelo ai corsi con moderazione. Non sovraccaricatelo di attività.