Mio figlio è il mio stimolo e la mia ispirazione

30 Gennaio 2018

Sicuramente in qualche occasione avrai sentito una mamma dire frasi come: “mio figlio è la mia forza”, “è per mio figlio che mi alzo tutte le mattine, anche se non ne ho voglia”, “la mia vita ha senso grazie a mio figlio”, tra le tante. Il messaggio che sta alla base di queste espressioni materne è, essenzialmente, l’ispirazione che deriva dal fatto di avere un figlio.

Certamente, le madri trovano nei propri figli una motivazione, uno stimolo, un’ispirazione, un alito di vita. E succede che molte volte, grazie alla mera presenza dei nostri figli, riusciamo a sentirci piene di una vitalità unica nel suo genere.

L’ispirazione è uno stimolo che non solo dà vigore, entusiasmo ed energia, ma che motiva anche ad andare sempre avanti e a trasformarci nella versione migliore di noi. 

Con la maternità, una donna trova l’opportunità di sperimentare un tipo di amore molto particolare, estremamente tenero, dolce e intelligente, anche se allo stesso tempo forte e radicato.

Questo amore, a differenza di altri, non diminuisce con il passare del tempo. Al contrario, si rafforza con un tocco di magia che non è uguagliata da nessun altro tipo di affetto. L’amore di una madre non conosce limiti e trova la sua ispirazione in quella creatura che è venuta al mondo dal suo ventre. 

Ogni donna si nutre del calore che il piccolo accende nel suo cuore. Questo calore rafforza, aumenta e amplifica tutte le nostre capacità. Si tratta di un fuoco che ci aiuta a superare qualsiasi ostacolo e grazie al quale niente sembra impossibile quando di tratta di pensare al benessere di chi più ha bisogno di noi.

Questo tipo di amore cambia qualsiasi donna, dal momento che le permette di capire che l’esperienza di un amore incondizionato implica molti benefici a livello personale. In altri termini, un amore incondizionato – come quello di una madre – dona un’esperienza di vita estremamente costruttiva. Questi sono gli aspetti in cui si evidenziano i benefici di questa esperienza:

  • sviluppo di abilità fisiche.
  • potenziamento delle capacità intellettive.
  • sviluppo di risorse emozionali e spirituali.

Mio figlio: la mia ispirazione e fonte di energia

Dal punto di vista biologico, le donne trovano nella propria discendenza un motivo per rafforzarsi sotto tutti gli aspetti e con questo assicurare la sopravvivenza e il benessere dei propri figli. Né più né meno. Ovviamente, questo non è tutto, dato che l’essere umano è governato anche dalla componente psicologica ed emotiva.

mio figlio: la mia ispirazione

Per qualsiasi madre, suo figlio è “il motore” di cui ha bisogno ogni giorno per vincere le avversità. Fortunamente, essere forti e avere la grande responsabilità di proteggere la vita di un altro essere umano, porta con sé grandi felicità che ci donano nuove (o rinnovate) speranze. Questo è il punto in cui una madre trova la sua più grande ispirazione di vita.

L’ispirazione è uno dei più grandi nutrimenti per l’anima. Una donna riesce ad amare in maniera infinita, non solo perché il suo ventre ha dato la vita, ma anche perché nel suo cuore c’è un amore che appartiene ad un altro mondo, un amore che non detta condizioni.

Grazie all’amore e all’ispirazione che ci dà la maternità, tutti gli sforzi acquistano un senso molto più gratificante e la nostra vita diventa più piacevole. Questo, indubbiamente, si traduce in benessere. A partire da ciò, diminuiscono le assurdità e la vita acquista un senso.

Questo non vuol dire che la nostra vita sia perfetta solo grazie all’ispirazione che ci danno i nostri figli. No. In realtà, grazie a questa ispirazione ci rendiamo conto che siamo esseri umani e, di conseguenza, perfezionabili. Questo è lo strumento più potente che possiamo acquisire. La perfezione non esiste. Eppure cercare di essere migliori, ispirate da qualcosa di così bello come la maternità, ci rende più facili moltissime cose.

Non dobbiamo dimenticare che nella maternita dobbiamo saper essere giuste, pazienti, oneste e premurose con noi stesse. In questo modo possiamo contare su una base realista, sana, sulla quale lasciar lavorare l’ispirazione perché ci faciliti il sentiero.

La scintilla che tuo figlio accende in te ti rende invincibile

“Un’ispirazione è ciò che evoca in te qualcosa di speciale. Un uncino che porta con sé una grande idea”, dice una delle tante definizioni con cui gli studiosi cercano di spiegare questa parola e quello che implica.

mio figlio mi da energia e forza

Questa è realmente la definizione per esprimere quello che una madre sente per suo figlio. Lui è la sua ispirazione perché evoca in lei un sentimento speciale. Ma l’ispirazione di una madre non porta con sé una grande idea ma milioni di idee che potenziano le sue capacità a livelli stratosferici.

Mio figlio mi ispira, mi stimola, mi diverte. Mi riempe di dolcezza e di desiderio di proteggerlo anche se è già un adulto. Lui mi stupisce con il suo essere speciale. Mi integra e mi completa.

-Ernestina Justo, nel suo libro “Con affetto per mio figlio”-

L’ispirazione che un figlio dà alla propria madre la rende particolarmente brillante nei processi creativi, perché quel bambino accende la scintilla necessaria a far sbocciare in maniera spontanea migliaia di idee per tenere al sicuro suo figlio, per risolvere qualsiasi problema e per superare qualsiasi difficoltà.

Gli artisti traggono il massimo profitto da questa scintilla divina chiamata ispirazione. Usano questo impulso che gli viene dato per creare le proprie opere ed esprimersi tramite queste. Le madri fanno lo stesso. Esprimono il proprio amore in ogni colazione che preparano, in ogni malattia che curano, in ogni capo che lavano, in ogni bacio sulla fronte.

Questo amore, come dice Isabel Allende, trasforma perché ha a che fare con l’amare qualcuno più di se stesse. Ha a che fare con l’essere capaci di qualsiasi cosa, in modo che il bambino non soffra per nulla, mai. Perché ogni figlio accende nella propria madre un fuoco infinito che si alimenta ogni giorno di abbracci, di baci, di lacrime, di dolori, di denti da latte, di letterine, di disegni nella neve e anche di notti insonni.