Bicarbonato in gravidanza: fa male assumerlo oppure no?

Oggi parleremo del consumo di bicarbonato in gravidanza per combattere il bruciore di stomaco e la cattiva digestione. Scoprite se va bene assumerlo o se sarebbe opportuno evitare.
Bicarbonato in gravidanza: fa male assumerlo oppure no?

Ultimo aggiornamento: 08 novembre, 2021

Il bicarbonato è uno dei principali rimedi naturali per il bruciore di stomaco, poiché riesce a neutralizzare il reflusso e a generare una piacevole sensazione di sollievo.

Questo sintomo, inoltre, è solitamente molto fastidioso tra le donne in gravidanza, soprattutto dal secondo trimestre. Ma è sicuro consumare bicarbonato di sodio durante la gravidanza per contrastare questo disagio?

La prima cosa da chiarire è che in questo periodo della vita l’assunzione di alcune sostanze va limitata, visti i potenziali rischi per la salute del bambino. Sebbene alcuni di questi elementi non siano tossici per la madre, possono avere un impatto sullo sviluppo fetale.

Pertanto, prima di integrare qualsiasi supplemento alla vostra dieta, è essenziale consultare il medico.

A cosa serve il bicarbonato di sodio?

Il bicarbonato di sodio è un composto chimico che viene utilizzato per varie condizioni di salute: aiuta a calmare i disturbi digestivi, a combattere le infezioni urinarie, ad attenuare gli odori del corpo e funge anche da sostanza ad azione ergogenica durante l’attività sportiva.

Bicarbonato in gravidanza e cattiva digestione.

Bicarbonato di sodio in gravidanza

Alcune evidenze scientifiche suggeriscono che il consumo di bicarbonato potrebbe indurre il travaglio in modo naturale, al di là degli effetti di cui dicevamo.

Sebbene ci sia un certo disaccordo sul consumo di questa sostanza durante la gravidanza, non ci sono solide conclusioni al riguardo.

Va inoltre detto che potrebbe essere utilizzato durante il travaglio per alleviare il dolore, in aggiunta all’anestesia. Lo dimostra una ricerca pubblicata su Anesthesia and Analgesia.

Molti esperti affermano che il bicarbonato non dovrebbe essere consumato in eccesso durante il periodo di gestazione, poiché gli effetti sul feto non sono del tutto noti.

Proprio per questo raccomandano alternative più sicure, come apportare dei cambiamenti nelle abitudini alimentari o l’uso di farmaci che si sono dimostrati sicuri in questo contesto.

Lo stesso bicarbonato, infatti, potrebbe aumentare il rischio di alcalosi metabolica nella madre, oltre ai possibili effetti teratogeni sul bambino.

Tra gli effetti collaterali più importanti del bicarbonato di sodio ci sono i seguenti:

  • Aumento della pressione sanguigna.

Prima di integrare questo prodotto alla vostra dieta, è meglio consultare l’ostetrica. Il medico è in grado di valutare se il suo consumo sia o meno opportuno e sicuro nonché di stabilire  la terapia e il dosaggio adeguati.

Alternative al bicarbonato di sodio

Se siete in cerca di sollievo gastrointestinale senza ricorrere al bicarbonato, ci sono altre alternative che si sono dimostrate molto più sicure in gravidanza.

Ad esempio, ridurre le porzioni dei piatti, aumentare la frequenza dei pasti ed evitare pasti abbondanti.

Inoltre, è fondamentale evitare cibi ultra-processati e quei cibi ricchi di grassi trans e zuccheri aggiunti.

Né si dovrebbero mangiare cibi molto caldi o molto freddi, in quanto potrebbero favorire l’acidità dello stomaco.

Infine, si consiglia di aspettare un po’ prima di coricarsi.

Mangiare sano in gravidanza.

Dubbi sull’uso del bicarbonato in gravidanza

Come avete visto, i pareri sull’uso del bicarbonato in gravidanza sono discordanti.

Sebbene possa essere utilizzato non solo in caso di acidità, non è stato possibile dimostrare che sia innocuo per il feto. Tuttavia, molti esperti ne sconsigliano l’uso in questa fase della vita, per evitare qualsiasi tipo di rischio.

In ogni caso è sempre preferibile optare prima per una modifica dello stile di vita, oltre a consultare il proprio medico se opportuno.

Tenete presente che depurarsi da tossine, bevande gassate, succhi e cibi industriali durante la gravidanza vi aiuterà a digerire meglio.

Sarà fondamentale anche mantenere una buona composizione corporea ed evitare di essere in sovrappeso o obesi, poiché queste condizioni tendono a interferire con il normale funzionamento gastrointestinale.

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