Lettera per ringraziare chi mi ha reso una giovane mamma single

· 19 ottobre 2017

Questa è una storia vera che parla di una giovane mamma single, ma è anche una storia qualsiasi. Parla di una studentessa universitaria come tante altre, concentrata su un presente divertente e spensierato, su quel “qui e ora” in cui una si aspetta tutto dalla vita… tranne la maternità. Tuttavia, qualcosa che può sembrare all’inizio traumatico è diventato la cosa migliore della sua vita.

Il racconto fa parte di una lettera che è diventata virale su tutti i social network qualche tempo fa. In essa si offre uno scorcio della complessità emotiva che è proprio di tutte quelle giovani che, dopo una relazione con qualcuno, si ritrovano incinte e abbandonate allo stesso tempo.

Queste storie di vita così comuni e spesso così vicine portano però con sé grandi insegnamenti. Perché il destino, a volte, gioca con noi per costringerci ad essere forti e a scoprire che ciò che all’inizio sembra la fine del mondo è in realtà l’esperienza più bella che ci sia capitata.

 

Mi hai abbandonato, eppure mi hai dato tanto

Mamma dorme con la figlia sul letto.

Può darsi che non fosse amore o può darsi, chissà, che fosse l’amore della sua vita. È normale avere delle relazioni, l’attrazione ci fa sentire vivi e amare è qualcosa di molto intenso. Qualcosa che nessuno tende a negarsi a 19 anni.

Non mi importa se ti prenderai il tempo per sederti e leggere questa lettera o meno, ma vorrei ringraziarti. Grazie per tutto quello che hai fatto e grazie per tutto quello che mi hai dato.

La protagonista di questa storia ha conosciuto il suo compagno ad una festa universitaria. La sua fu una relazione come quella di molti giovani, in un’epoca in cui, dopo aver passato 3 anni insieme, si arriva a pensare che è “amore vero, amore eterno”. Eppure non è stato così. Perché questa giovane mamma single, dopo essere rimasta incinta, è stata immediatamente abbandonata.

Tuttavia per sua decisione, una libera decisione, ragionata e allo stesso tempo coraggiosa, ha portato avanti la gravidanza.

Il sabato sera ero solita sedermi in camera mia, con un pancione di 6 mesi, e maledirti per avermi messo in questa situazione. E, tra l’altro, so benissimo qual è la vera ragione per cui non sei venuto a trovarmi in ospedale: eri troppo occupato ad ubriacarti ad una festa di Halloween.

Grazie per avermi abbandonata quando ti ho detto di essere incinta

Una giovane mamma single.

Quando una donna resta incinta senza volerlo e prende la decisione di portare avanti la gravidanza, la responsabilità è solo sua. E questo lo sa. Non importa che sia stata abbandonataNon importa che il suo cuore sia stato rotto in mille pezzi: dentro di lei ne sta crescendo uno nuovo.

La ragazza della nostra storia ringrazia che chi l’ha lasciata abbia scelto di proseguire con la sua vita. In fin dei conti che utilità avrebbe avuto una persona simile nella vita della bambina? Nessuna.

Lui ha deciso di continuare con le sue feste, le sue relazioni, le sue notti dedicate all’alcool e la sua spensieratezza.

Lei si è sentita ferita, ma solo per un po’ di tempo. Poi si è resa conto dell’esistenza di un amore molto più puro, eterno e meraviglioso: l’amore materno.

Grazie per essertene andato nel momento in cui lo hai fatto, perché entrambi sappiamo che ci avresti lasciate comunque, presto o tardi. In questo modo lei non ha provato cosa significa averti, per poi soffrire a causa della tua assenza.

Grazie per avermi costretta a crescere

La nostra protagonista si è vista obbligata a lasciare il suo modo di vivere in favore di una nuova routine e nuovi obblighi. Ha lasciato l’università per tornare a casa con i genitori, ha lasciato le feste, gli amici e tutta l’intensità del suo mondo. Questo per trovare un lavoro, per prendere coscienza delle sue vere priorità.

In quel momento ha scoperto di nuovo quante cose doveva all’uomo che l’ha lasciata dopo 3 anni di relazione.

Grazie per avermi permesso di realizzare che il whisky e cola fa parte del mio passato e che i succhi di frutta naturali sono il mio futuro.

Per avermi fatto capire che ascoltare una bimba che mi parla sarà sempre meglio del suono di un DJ ad una festa universitaria.

E anche per avermi insegnato che migliaia di pannolini sporchi sono preferibili al risvegliarsi sola e con il vomito a causa della notte precedente.

Essere una giovane mamma single: uno dei traguardi più grandi per una donna

Essere una giovane mamma single ci può aiutare a capire e a scoprire quello di cui siamo davvero capaci: essere madre e padre allo stesso tempo. Si soffre, si piange di nascosto ed è normale arrivare a pensare di non riuscire a fare tutto. Però, come la protagonista di questa storia, alla fine ci si riesce, si vince.

È normale provare nostalgia per la vita di prima. Per i giorni in cui c’era solo la preoccupazione per gli esami, per l’appuntamento con il ragazzo che ci piaceva, per la costruzione di un futuro che corrispondeva ai nostri sogni o per una festa indimenticabile.

Essere una giovane mamma single a 15, 17 o 19 anni può essere duro, però si supera tutto. E nessuno potrà mai toglierci tutta l’esperienza e la saggezza acquisite, che spesso non si trovano nemmeno nelle donne di 30 anni.

Mi hai insegnato che a volte il principe azzurro non è quello che salva tutti e ti rende felice: a volte il principe azzurro è una bimba con un fiocco nei capelli che ti dice “mamma”.