Come vede il mondo un bambino con autismo?

Oggi vogliamo aiutarvi a capire come vede il mondo un bambino con l'autismo.
Come vede il mondo un bambino con autismo?

Ultimo aggiornamento: 25 dicembre, 2020

Non è mai facile vedere la realtà con gli occhi degli altri. Ma è ancora più difficile immaginare come vede il mondo un bambino con autismo, quali sono le sue percezioni, i suoi pensieri ed emozioni.

Mettersi nei panni degli altri non è semplice, ma possiamo provarci e anche riuscirci. Capire come vede il mondo un bambino affetto da autismo ci aiuta ad essergli più vicino e a non isolarlo.

Gli stimoli e l’autismo

I bambini con autismo devono affrontare una miriade di ostacoli. Non solo nelle piccole cose di ogni giorno, ma anche nella società che spesso non riesce a capire come gli autistici sentano e vivano la realtà che li circonda.

La situazione più banale, come andare a fare la spesa al centro commerciale o entrare in un negozio affollato, può essere per un bambino con autismo un’esperienza molto stressante e conflittuale.

Le persone autistiche sono estremamente sensibili a ogni stimolo esterno. Se ricevono troppe sollecitazioni sensoriali, possono sentirsi disorientate, oppresse e stressate. È importante capire che lo scoppio di collera di un bambino autistico ha sempre un valido motivo. Non è il semplice tentativo di richiamare l’attenzione, ma una reazione a qualcosa che lo ha scosso in un modo che è per lui intollerabile.

Ogni istante è una lotta nel tradurre la percezione in significato

– J. G. T. Van Dalen –

Un video per avvicinarci al mondo dell’autismo

La campagna “Too much information” (Troppe informazioni) lanciata dalla National Autistic Society ha uno slogan molto chiaro: “Non sono un bambino maleducato, sono autistico”.

L’organizzazione britannica si è posta l’obiettivo di aiutarci a capire in modo empatico le persone con autismo, avvicinandoci in modo visivo alla loro percezione del mondo. 

Bambino sorridente e pezzi di puzzle.

Quando un bambino con autismo riceve troppi stimoli può arrivare a collassare. Per questo motivo, la National Autistic Society chiede alla nostra società di cominciare a capire come vede il mondo un bambino con autismo per evitare che venga allontanato dai luoghi pubblici a causa della sua reazione. Molte persone affette da questo disturbo e i loro familiari sentono che la società non li comprende e li isola.

Il cervello di un bambino autistico è “connesso” in modo diverso e tutto potrebbe sembrare molto caotico. Percepisce il mondo come se i suoi sensi fossero attivati contemporaneamente a captare tutte le informazioni. Una grossa quantità di dati lo invade in modo caotico e può diventare causa di un intenso malessere emotivo.

È quindi arrivato il momento da parte di tutti di prendere maggiore coscienza della realtà del mondo dell’autismo. Questo ci permette di smettere di isolarli e di capire cosa significa per loro entrare in uno spazio affollato di persone, rumori, luci, odori, colori…

Tutti gli stimoli vengono percepiti in modo intenso. Il video che vi proponiamo alla fine di questo articolo, vi permetterà di entrare in appena 1 minuto e 24 secondi, in questo mondo semisconosciuto.

Come vede il mondo un bambino con autismo, bambina con crisi di rabbia.

Come vede il mondo un bambino con autismo?

Per noi è inoltre utile imparare quelle semplici strategie che ci permettono di reagire correttamente quando un bambino con autismo comincia a comportarsi “in modo non consono” sotto la pressione di così tanti stimoli.

È fondamentale capire che le persone autistiche sono parte della nostra società ed è compito di tutti aiutarli a sentirsi bene e inseriti. Alcune strategie utili sono:

  • Dare loro tempo per elaborare le informazioni.
  • Non fare capannello durante una crisi; non giudicare la persona o i suoi familiari.
  • Concedere uno spazio protetto e silenzioso in cui ritrovare la tranquillità.
  • Chiedere ai familiari se hanno bisogno di aiuto.
  • Pensare “cosa mi piacerebbe quando sono sul punto di esplodere?”.
  • Provare empatia nei confronti del bambino autistico, invece di criticare la situazione.

Sentirete alla fine del video “Non sono un bambino maleducato, sono autistico e ricevo troppe informazioni”. È un filmato da non perdere e, una volta visto, dopo l’impatto emotivo, è d’obbligo una riflessione. Scoprite cosa prova un bambino autistico in situazioni per noi quotidiane e perché ha diritto di reagire, qualunque sia il motivo.

 

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