La sindrome della varicella congenita

31 maggio, 2020
Se una donna incinta contrae la varicella, il suo bambino potrebbe soffrire di una forma conosciuta come sindrome della varicella congenita. Quest'ultima può causare gravi danni al feto.

La varicella è una malattia che può insorgere in qualsiasi tappa della nostra vita, inclusa la gravidanza. Se una donna incinta contrae la varicella, il suo bambino potrebbe soffrire di una forma conosciuta come sindrome della varicella congenita.

La varicella in genere è più comune durante l’infanzia. Si tratta di un processo infettivo fortemente endemico, che può colpire anche una donna in stato interessante. L’infezione causata dal virus Zoster, tuttavia, non si verifica con frequenza durante la gestazione. Quando succede, però, può causare gravi danni al feto.

La sindrome della varicella congenita può essere molto pericolosa per il feto. Oltre alla caratteristica affezione della pelle, possono presentarsi problemi agli occhi, al sistema nervoso centrale e può addirittura verificarsi la morte fetale.

Secondo il parere degli esperti, almeno un 10% delle donne in età fertile sono sensibili a contrarre il virus della varicella. Si sa, inoltre, che la maggior parte delle donne in questa tappa della loro vita non dispongono della sufficiente quantità di anticorpi per combattere il virus.

Cosa succede al feto in caso di varicella congenita?

Donna incinta e complicazioni da varicella

Il feto corre dei rischi quando la madre contrae la varicella durante la gestazione. L’esperienza suggerisce agli specialisti che più la gravidanza va avanti, più saranno gravi i danni a cui andrà incontro il feto.

Se la donna contrae la varicella poco prima di dare alla luce, il bambino nascerà senza le necessarie difese immunitarie per lottare contro il virus. Come già detto, la madre non possiede gli anticorpi contro il virus herpes zoster, motivo per cui non li avrà nemmeno suo figlio.

Allo stesso modo, la sindrome da varicella congenita è ugualmente pericolosa durante il primo trimestre di gestazione. In questa fase il nascituro si sta formando, dunque il suo sviluppo può subire delle alterazioni in distinti aspetti. Sono relazionati alla varicella congenita problemi quali:

  • Lesioni cutanee.
  • Difetti della vista.
  • Difetti del sistema nervoso centrale.
  • Ritardo nella crescita.
  • Microcefalia.
  • Disturbi epatici.
  • Problemi ai reni.
  • Cecità.
  • Morte fetale.

Diagnosi della varicella congenita

Oltre alle dovute precauzioni da adottare prima e durante la gravidanza nei confronti della varicella, è estremamente importante realizzare regolari visite mediche. È infatti possibile rilevare il problema durante qualsiasi controllo prenatale.

Se la donna presenta il virus della varicella, le preoccupazioni maggiori riguarderanno il feto. In altre parole, di fronte alla malattia della madre, bisognerà realizzare una serie di esami per verificare le condizioni di salute del piccolo.

Ecografia durante la gravidanza

Tra gli indizi che possono rimandare a un caso di varicella congenita ricordiamo:

  • Ipoplasia degli arti nel feto. Questa condizione si riferisce allo sviluppo incompleto di alcuni organi o parti del corpo. Può essere diagnosticata durante un’ecografia di routine o appositamente programmata.
  • È possibile diagnosticare la sindrome da varicella congenita in seguito all’analisi del liquido amniotico o del sangue del feto tramite coltura virale o reazione a catena della polimerasi.
  • È osservabile grazie a una prova di cordocentesi, che consiste nel prelievo di un campione di sangue dal cordone ombelicale.

Raccomandazioni per la donna incinta

La donna che sta pianificando una gravidanza, deve assicurarsi di essere vaccinata contro la varicella. Qualora non fosse immunizzata, le conviene vaccinarsi almeno sei mesi prima del concepimento.

Nel caso in cui ciò non fosse possibile, perché ad esempio è rimasta incinta in modo inaspettato, è raccomandabile intensificare le misure precauzionali.

Non è consigliabile che la donna incinta si esponga al virus, dunque dovrà evitare di entrare in contatto con persone infette, per esempio recandosi in un ospedale o in luoghi con scarsa ventilazione.

La donna incinta non dovrà entrare in contatto con la pelle o la saliva di una persona con la varicella. Per prevenire al massimo il possibile contagio, si consiglia di evitare il contatto con persone malate in generale.